L'iniziativa è promossa dalla diocesi ambrosiana e da Ucsi Lombardia� presso il Teatro Gnomo�

di Pino NARDI
Redazione

«Verso il convegno "Testimoni digitali". Testimonianza cristiana e continente digitale» è il titolo dell’incontro promosso dagli Uffici delle Comunicazioni sociali delle Diocesi di Lombardia, in collaborazione con l’Ucsi Lombardia, l’associazione dei giornalisti cattolici. Si terrà sabato 27 marzo dalle 9.30 alle 12.30 presso il Teatro Gnomo, in via Lanzone a Milano (MM2 Sant’Ambrogio). Alla riflessione e al dibattito parteciperanno il cardinal Tettamanzi, arcivescovo di Milano («"Io scriverò su queste tavole": la Chiesa, l’annuncio, i new media»); Ruggero Eugeni, docente di Semiotica dei media, Università cattolica («Esplorando il continente digitale»); mons. Diego Coletti, vescovo di Como e presidente Commissione Cei Educazione cattolica («Educare e riabilitare alla parola»); Chiara Giaccardi, docente di sociologia della comunicazione di massa, Università cattolica («L’era del testimone»); don Ivan Maffeis, Ufficio nazionale Comunicazioni sociali Cei («I Testimoni digitali»). Nel corso della mattinata sarà mostrata l’intervista «Dalle parole alla Parola»: Gianni Riotta, direttore de Il Sole 24 Ore, dialoga con Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano. Al convegno sono invitati in particolare i giornalisti e gli operatori della comunicazione e della cultura attivi nelle parrocchie e negli Uffici comunicazione delle Diocesi lombarde. «Testimoni digitali» «è un appuntamento irrinunciabile per chi serve la Chiesa nell’ambito della comunicazione. In Lombardia queste persone sono un "popolo": chi lavora per gli strumenti diocesani, chi fa vivere i giornali della comunità, i siti internet parrocchiali, le Sale della comunità, le Filodrammatiche, le Buone stampa parrocchiali – sottolinea don Davide Milani, delegato regionale dell’Ufficio regionale per le Comunicazioni sociali -. Ci sono anche tutti coloro che da cristiani fruttuosamente coltivano il "talento" della comunicazione nell’ambito della propria professione: giornalisti, pubblicitari, insegnanti, catechisti… Il "continente digitale", ricorda il Papa, costituisce un enorme potenziale di connessione, di comunicazione e di comprensione tra individui e comunità, nonché un’opportunità di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali. Nelle comunità cristiane le persone attive nella comunicazione devono essere non solo protagoniste per "fare", ma anzitutto sentinelle pronte a comprendere i mutamenti operati dalle nuove tecnologie nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani». «Verso il convegno "Testimoni digitali". Testimonianza cristiana e continente digitale» è il titolo dell’incontro promosso dagli Uffici delle Comunicazioni sociali delle Diocesi di Lombardia, in collaborazione con l’Ucsi Lombardia, l’associazione dei giornalisti cattolici. Si terrà sabato 27 marzo dalle 9.30 alle 12.30 presso il Teatro Gnomo, in via Lanzone a Milano (MM2 Sant’Ambrogio). Alla riflessione e al dibattito parteciperanno il cardinal Tettamanzi, arcivescovo di Milano («"Io scriverò su queste tavole": la Chiesa, l’annuncio, i new media»); Ruggero Eugeni, docente di Semiotica dei media, Università cattolica («Esplorando il continente digitale»); mons. Diego Coletti, vescovo di Como e presidente Commissione Cei Educazione cattolica («Educare e riabilitare alla parola»); Chiara Giaccardi, docente di sociologia della comunicazione di massa, Università cattolica («L’era del testimone»); don Ivan Maffeis, Ufficio nazionale Comunicazioni sociali Cei («I Testimoni digitali»). Nel corso della mattinata sarà mostrata l’intervista «Dalle parole alla Parola»: Gianni Riotta, direttore de Il Sole 24 Ore, dialoga con Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano. Al convegno sono invitati in particolare i giornalisti e gli operatori della comunicazione e della cultura attivi nelle parrocchie e negli Uffici comunicazione delle Diocesi lombarde. «Testimoni digitali» «è un appuntamento irrinunciabile per chi serve la Chiesa nell’ambito della comunicazione. In Lombardia queste persone sono un "popolo": chi lavora per gli strumenti diocesani, chi fa vivere i giornali della comunità, i siti internet parrocchiali, le Sale della comunità, le Filodrammatiche, le Buone stampa parrocchiali – sottolinea don Davide Milani, delegato regionale dell’Ufficio regionale per le Comunicazioni sociali -. Ci sono anche tutti coloro che da cristiani fruttuosamente coltivano il "talento" della comunicazione nell’ambito della propria professione: giornalisti, pubblicitari, insegnanti, catechisti… Il "continente digitale", ricorda il Papa, costituisce un enorme potenziale di connessione, di comunicazione e di comprensione tra individui e comunità, nonché un’opportunità di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali. Nelle comunità cristiane le persone attive nella comunicazione devono essere non solo protagoniste per "fare", ma anzitutto sentinelle pronte a comprendere i mutamenti operati dalle nuove tecnologie nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani».

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