Il programma delle celebrazioni in Cattedrale e delle dirette alla radio, alla tv e on line. Martedì on line in giornata le omelie del cardinale Scola e in serata un servizio. Alcune riflessioni per vivere la solennità

Lunedì 24 dicembre le celebrazioni per la solennità del Natale del Signore in Duomo iniziano con l’Eucaristia vigiliare alle 17.30.

A partire dalle 23.30, in Duomo, l’Arcivescovo presiede la Veglia e la Santa Messa di Mezzanotte. Su Telenova, Telenova News e www.chiesadimilano.it la diretta parte alle 22.45 con lo “Speciale di Natale” a cura de La Chiesa nella Città. Su Radio Marconi la diretta parte invece alle 23.20, preceduta nel pomeriggio dalla radiolettura delle Lettere di Natale del cardinale Scola. Su Radio Mater, infine, la diretta parte a mezzanotte.

Martedì 25 dicembre, dopo le Lodi mattutine alle 10.25, alle 11, in Duomo, il cardinale Scola presiede il Pontificale nella Solennità del Natale del Signore: diretta su Telenova News, www.chiesadimilano.it e Radio Mater. Radio Marconi manderà in onda l’omelia integrale alle 19 di giovedì 27 dicembre.

Sempre il 25 dicembre, alle 16, in Duomo si celebrano i Secondi Vespri di Natale con la benedizione eucaristica. Altre celebrazioni eucaristiche in Duomo nel giorno di Natale alle 7, 8, 9.30, 12.30 e 17.30. A Santo Stefano (mercoledì 26 dicembre), preceduta alle 10.25 dalle Lodi mattutine, alle 11 è in programma l’Eucaristia capitolare; altre celebrazioni eucaristiche alle 7, 8, 9.30, 12.30 e 17.30; alle 16 i Vespri con benedizione eucaristica. L’orario delle Confessioni in Duomo è invece il seguente: da lunedì a sabato, 7-18.30; domenica e festivi, 8-12 e 16.30-18.

«La Parola si è fatta evento umano in Gesù di Nazaret. Questo evento celebreremo nella solennità del Santo Natale – scrive l’arciprete del Duomo, monsignor Gianantonio Borgonovo, sull’ultimo numero di Duomo Notizie, in distribuzione in questi giorni -, con la gioia profonda suscitata dall’esperienza spirituale della speranza e non permetteremo che alcuna banalizzazione o superficiale dissipazione distolgano la nostra attenzione da ciò che siamo chiamati a ripresentare nel mistero, con l’aiuto della nostra ricca liturgia ambrosiana. Altrimenti, alla fine saremmo noi stessi meno umani».

Sulla stessa pubblicazione, monsignor Claudio Magnoli sottolinea: «Grazie alla fede le celebrazioni natalizie non sono la ripetizione sempre uguale di qualcosa che già conosciamo, ma l’esperienza sempre più vera di un mistero di grazia e di salvezza che rinnova in profondità la nostra vita e la dispone a manifestare ad altri quello che abbiamo contemplato».

E così conclude il suo contributo su Duomo Notizie, dal titolo “Parola e Immagine”, monsignor Domenico Sguaitamatti: Natale «un avvenimento che si rivela nella sua totalità salvifica: senza negare l’aspetto festoso dell’evento, già avvertiamo in esso la dimensione del dolore, della sofferenza, del dramma. Nessuno spazio per i facili ed illusori sentimentalismi: il Figlio di Dio ci salva a caro prezzo. Solo dopo la risurrezione ai nostri occhi, per la forza dello Spirito, sarà dato di riconoscere l’intenso e gioioso cromatismo della tavolozza di Dio che già pervade dall’inizio il Mistero dell’Incarnazione. È Natale, ed è già subito Pasqua».

Martedì 25 dicembre on line in giornata le omelie dell’Arcivescovo e in serata un servizio sulle celebrazioni da lui presiedute.

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