Nato nel 1927, entrò nella Compagnia di Gesù a 17 anni e divenne sacerdote nel 1952. Biblista di fama mondiale, fu rettore del Pontificio istituto biblico di Roma fino al 1979 quando Giovanni Paolo II lo nominò Arcivescovo di Milano, incarico mantenuto fino al 2002. È scomparso nel 2012

Nato a Torino il 15 febbraio 1927, il giovane Carlo Maria Martini a soli nove anni comunica ai suoi familiari la decisione di diventare gesuita. Terminato il liceo, nel luglio del 1944 consegue la maturità. «Sul finire dell’estate – ricorda la sorella Maris -, Carlo parlò con papà della sua vocazione e dell’intenzione di entrare in seminario dai Gesuiti. La mamma invece, sapeva da tempo di questa decisione». Il 25 settembre 1944, entra nella Compagnia di Gesù, dove compie il curriculum di filosofia e teologia.

Il 13 luglio 1952 viene ordinato sacerdote a Chieri (To). Qualche anno più tardi, nel 1958, consegue la laurea in teologia fondamentale alla Gregoriana di Roma con una tesi dal titolo Il problema storico della Risurrezione negli studi recenti, proseguendo poi gli studi in Sacra Scrittura, perfezionandoli anche all’estero.

Il 2 febbraio 1962 pronuncia la solenne professione di fede e nello stesso anno gli viene assegnata la cattedra di critica testuale al Pontificio istituto biblico di Roma. Diventa rettore dello stesso per qualche anno. Di questa scienza padre Martini diviene studioso di fama mondiale, unico cattolico a essere ammesso nel prestigioso comitato internazionale che lavora al testo critico del Nuovo Testamento, che si va predisponendo per le traduzioni bibliche in tutto il mondo e che viene pubblicato nel Greek New Testament. Di lì a poco, nel 1978, Martini passa a reggere la Pontificia Università Gregoriana. Lo stesso anno, per la Quaresima, viene invitato dal Papa a predicare il ritiro quaresimale in Vaticano: sarà l’ultimo di Papa Montini.

Il 29 dicembre 1979 Giovanni Paolo II lo elegge alla cattedra episcopale di Milano. Subito dopo, il 6 gennaio 1980, Martini viene consacrato vescovo in San Pietro. Nel novembre del 1980, il vescovo Martini avvia a Milano l’esperienza della Scuola della Parola: il progetto consiste nell’aiutare il popolo di Dio ad avvicinare la Scritture attraverso il metodo della lectio divina. Il 2 febbraio 1983 il Papa lo crea cardinale con il titolo di Santa Cecilia.

Dal 2 al 4 ottobre 1986, durante la 16a assemblea a Varsavia, viene nominato Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (Ccee); inizia il mandato con la Pasqua del 1987 e lo conserva fino al 1993

Nel novembre del 1986, nel corso di un convegno diocesano sul tema “Farsi prossimo”, viene lanciata l’iniziativa delle scuole di formazione per un impegno sociale e politico sempre più ampio (a scuola di carità politica). Il 17 gennaio 1989, riceve la Laurea honoris causa dalla Pontificia Università Salesiana di Roma per il suo programma pastorale sull’“educare”.

Il 4 novembre 1993 Martini convoca il Sinodo diocesano, che si concluderà il 1 febbraio 1995.

Nel 1997 presiede le diverse manifestazioni indette per celebrare il sedicesimo anniversario della morte di Sant’Ambrogio, patrono della diocesi di Milano. Nell’ottobre del 1999 partecipa come membro al Sinodo dei vescovi europei.

Il 27 ottobre 2000 riceve il premio Principe de Asturias in Scienze sociali a Oviedo (Spagna).
Il 23 novembre 2000 viene nominato dal Papa Accademico onorario della Pontificia accademia delle scienze.
Il 28 giugno 2002 riceve la Grande Medaglia d’oro del Comune di Milano.
L’11 luglio 2002 il Santo Padre accetta le sue dimissioni ai sensi del canone 401 del CJC.

Il progetto del carsinale Martini è di riprendere gli studi biblici, questa volta in un luogo speciale a lui molto caro: Gerusalemme.
L’11 giugno 2006 riceve la Laurea honoris causa in filosofia dall’Università ebraica di Gerusalemme.
Muore il 31 agosto 2012 presso l’Aloisianum di Gallarate, in provincia di Varese, dove ha risieduto negli ultimi anni.

 

English version

Carlo Maria Martini was born in Turin on February 15, 1927, and, at the early age of nine years, he informed his family of his decision to become a Jesuit. He sat his secondary school final examinations in July 1944; at the end of summer,” recalls Maris Martini, “Carlo talked to father about his vocation and his intention to enter the Jesuit seminary. Mother, on the other hand, had known about this decision for some time.” On September 25, 1944, he entered the Society of Jesus, where he studied Philosophy and Theology.

He was ordained priest on July 13, 1952, in Chieri (Turin). Several years later, in 1958, Martini was conferred a degree in Fundamental Theology by the Pontifical Gregorian University in Rome. His thesis was entitled “The Historical Problem of the Resurrection in Recent Studies”; he then continued his studies in the Holy Scriptures both in Italy and abroad.

On February 2, 1962 he pronounced his solemn profession of faith, and in the same year he was given the chair of Textual Criticism at the Pontifical Biblical Institute of Rome. He later became rector of the Institute, a position he held for several years.  Father Martini was a scholar of worldwide fame of Textual Criticism, and the only Catholic to be admitted to the prestigious international committee working on the critical text of the New Testament that was being prepared for the biblical translations throughout the world and published in the Greek New Testament. Soon after, in 1978, Martini was elected rector of the Pontifical Gregorian University. In that same year, he was invited by the Pope to preach the Lenten Retreat in the Vatican: this was to be Pope Montini’s last Lenten Retreat.

On December 29, 1979, John Paul II appointed Martini as Archbishop of Milan, and soon after, on January 6, 1980, he was consecrated bishop at St. Peter’s. In Milan, in November 1980, Bishop Martini launched “the School of the Word”. The aim of the project was to help the people of God understand the Sacred Scriptures through Lectio Divina. On February 2, 1983, the Pope appointed him Cardinal-Priest of Santa Cecilia.

From October 2 to 4, 1986, during the 16th assembly in Warsaw, he was appointed President of the Council of the European Catholic Episcopal Conferences. His appointment ran from Easter 1987 until 1993. In November 1986, during a diocesan congress on the theme of compassion Farsi Prossimo, the initiative of schools that promoted an ever-extensive social and political education was launched (based on the credo of political charity). On January 17, 1989, he received an honorary degree from the Pontifical Salesian University in Rome, in recognition of his pastoral programme on “educating”.

On November 4, 1993, Martini convened the Diocesan Synod that closed on February 1, 1995.

In 1997 he chaired many initiatives for the celebrations of the sixteenth centenary of the death of St. Ambrose, the patron saint of the diocese of Milan. In October 1999 he took part as member of the European Synod of Bishops.

On October 27, 2000, Martini received the Prince of Asturias Award in Social Sciences in Oviedo, Spain.
On November 23, 2000, the Pope appointed him honorary academic of the Pontifical Academy of Sciences.
On June 28, 2002 he received the Grande Medaglia d’Oro of the City of Milan.
On July 11, 2002, the Holy Father accepted his resignation in accordance with canon 401 of the CJC (Code of Canon Law).

Cardinal Martini’s project aims to resume biblical studies, and this time in a special location that was especially dear to him: Jerusalem.
On June 11, 2006, he received an honorary degree in Philosophy from the Hebrew University of Jerusalem.
Carlo Maria Martini died on August 31, 2012 at the Aloisianum of Gallarate, in the province of Varese, where he had lived since 2008.

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