Dal pellegrinaggio vicinanza spirituale ed economica al territorio del Santuario, sommerso dalle acque due volte in pochi mesi. La sezione lombarda contribuisce alle spese di viaggio dei volontari

Lourdes_inondazione

Lourdes chiama, l’Unitalsi Lombarda risponde: «Non dobbiamo permettere che lo scoraggiamento abbia l’ultima parola. Sosteniamo Lourdes per renderle tutto il bene inestimabile che riceviamo dal Santuario». L’esortazione giunta dalla capitale dei miracoli della Vergine nei giorni stessi dell’inondazione che aveva causato ingenti danni non solo al complesso mariano, ma all’intera cittadina, è di semplice traduzione: arrivi il maggior numero possibile di pellegrini, così da mostrare non solo una vicinanza spirituale, ma anche umana ed economica.

Per questo l’Unitalsi Lombarda, in vista del pellegrinaggio che si svolgerà dall’8 al 14 agosto, ha deciso l’incentivo di 200 “quote fraternità”, secondo la formula che riduce a 428 euro l’importo – viaggio in pullman – a carico dei volontari più giovani e, eccezionalmente, dei loro familiari.

Per la seconda volta nel volgere di pochi mesi Lourdes è stata sommersa dalle acque che hanno recato ingenti danni, tanto da far temere la forzata chiusura della stagione dei pellegrinaggi. Ma lo sforzo compiuto da tanti volontari ha fatto sì che il grande complesso mariano e le strutture limitrofe riaprissero in tempi da primato. «E adesso tocca a noi offrire un contributo – considera Vittore De Carli, presidente dell’Unitalsi Lombarda -, nella consapevolezza che la nostra associazione si basa sul principio del volontariato e si regge sulle offerte. Infatti ogni volontario che si reca ai santuari mariani paga il viaggio, così che ai malati che accompagniamo il pellegrinaggio costi il meno possibile. Ma la crisi si fa sentire, perciò vogliamo sostenere anche i giovani volontari che, nonostante la mancanza di risorse economiche, desiderano accompagnare chi si affida all’Unitalsi per affrontare il pellegrinaggio».

Anche perché i giovani volontari, oltre ad assicurare l’auspicato ricambio generazionale, «sono importanti sul campo – spiega De Carli – perché un malato adolescente, per esempio, stabilisce un rapporto migliore con chi lo accompagna se ha più o meno la sua stessa età». Ma s’intende che delle “quote fraternità” può beneficiare anche chi è in cassa integrazione, ma non rinuncia al volontariato con l’Unitalsi.

Per capire il significato del pellegrinaggio bisogna inquadrare due prospettive, quella dei malati e quella dei volontari. «Mi piace definirci diversamente sani – scherza il presidente De Carli, volontario dall’età di 15 anni -, perché quando si va a Lourdes molti pellegrini non si aspettano un miracolo, ma il viaggio ne ricarica lo spirito e al Santuario si arriva per pregare, non necessariamente per se stessi. E i volontari, dame di carità e barellieri, li accompagnano perché, onorando un malato, si onora la forza della vita che strenuamente difendiamo».

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