La Presidenza Cei chiede che il 9 marzo in tutte le chiese si preghi per la pace in quel Paese (in allegato le indicazioni liturgiche). Il 16 marzo preghiera ecumenica nella chiesa di Santo Stefano a Milano

«La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata, più assidua, più capace di farsi carico delle necessità dei fratelli», ha ricordato il Santo Padre nella celebrazione delle ceneri che mercoledì ha aperto la Quaresima; è tempo di una «preghiera di intercessione, per intercedere davanti a Dio per tante situazioni di povertà e di sofferenza».

In questo spirito la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana chiede che in tutte le chiese domenica 9 marzo ci sia un’intenzione di preghiera per la pace in Ucraina. A fronte di una situazione fattasi estremamente delicata, i Vescovi italiani fanno proprio inoltre l’auspicio espresso all’Angelus domenica scorsa dallo stesso Papa Francesco, affinché le diverse componenti di quel Paese sappiano adoperarsi per il superamento delle incomprensioni e per costruire insieme il futuro della Nazione. Nel contempo, chiedono alla comunità internazionale di sostenere ogni iniziativa che sia in favore del dialogo e della concordia.

La preghiera a cui invita la Cei vuol essere anche un segno tangibile di vicinanza alla numerosa comunità di ucraini residenti in Italia, comprensibilmente preoccupata per la sorte di familiari che vivono in Ucraina.

Intanto si è costituito anche un gruppo di lavoro che vede coinvolte diverse Caritas nazionali europee, inclusa Caritas Italiana, che da anni sono impegnate sul territorio con programmi di sostegno alla popolazione ucraina.

Preghiera ecumenica in Santo Stefano

Anche la Chiesa ambrosiana si mobilita nella preghiera per la delicata situazione dell’Ucraina e per la pace in quella tormentata Nazione.

Domenica 16 marzo, alle 17, presso la chiesa di Santo Stefano a Milano, è in programma una preghiera ecumenica di intercessione promossa dalla Diocesi e da tutte le realtà che partecipano al dialogo ecumenico in città, con la presenza del Vicario generale, monsignor Mario Delpini. Questa iniziativa vedrà il diretto coinvolgimento degli ucraini greco-cattolici, degli ucraini ortodossi e dei russi.

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