Don Michele Di Tolve, responsabile del Servizio di pastorale scolastica e Irc, illustra il significato della XXX “Andemm al Domm”

di Luisa BOVE

Don Michele Di Tolve

Sono ancora aperte le iscrizioni alla marcia “Andemm al Domm” di sabato 14 aprile a Milano. La mattina stessa della manifestazione le diverse categorie – dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado – potranno aderire versando la quota e ritirando pettorale e kit (info: tel. 02.73951901 o tel. 02.8556203). La trentesima marcia della scuola cattolica si concluderà in piazza Duomo con l’incontro con l’Arcivescovo.

Ma qual è il senso di questa iniziativa? «Il significato è duplice. Da una parte vogliamo fare festa con tutte le scuole paritarie cattoliche di ispirazione cristiana – spiega don Michele Di Tolve, responsabile del Servizio di pastorale scolastica e Irc -, per dire l’attenzione della Chiesa alla scuola e alle famiglie. Per noi questo andare al Duomo (Andemm al Domm) vuol dire andare al cuore della diocesanità, della vita della Chiesa, delle scuole della comunità cristiana. E lì il Vescovo autorevolmente ci rivolgerà la sua parola».

E dall’altra?
Vogliamo richiamare l’opinione pubblica sul fatto che queste scuole fanno parte del sistema nazionale (legge 62/2000), hanno una parità, sono uguali alle scuole statali e pubbliche, ma 122 mila famiglie non possono ancora scegliere liberamente dove iscrivere i loro figli. Se vogliono mandarli alla scuola paritaria, oltre a pagare le tasse per quella pubblica (che non frequentano), devono versare una retta perché queste scuole da sole non stanno in piedi. Eppure sono scuole del popolo, non dei ricchi, e per la maggior parte chi manda i figli sono famiglie normali, che in questi momenti di crisi fanno fatica come tutte.

Marciando per le strade avrete anche una visibilità…
È un modo per testimoniare. Vorremmo che lo Stato capisca il valore della scuola: va bene alcuni tagli, ma riteniamo che la scuola non possa essere trattata con le forbici. Chiediamo allo Stato di investire sull’educazione, sulla cultura, sul futuro e su quei grandi valori che richiamiamo nella marcia di quest’anno: famiglia, lavoro e festa. Mai come in questo momento dobbiamo essere tutti coinvolti a puntare sulla famiglia, che rappresenta il futuro per i ragazzi.

Quindi sabato anticiperete il tema dell’Incontro mondiale?
Esattamente. Quella del 14 aprile sarà una delle iniziative della diocesi in collaborazione con la Fondazione Milano Famiglia 2012 di preparazione all’incontro mondiale con il Santo Padre. E noi ci saremo. Abbiamo avuto conferma che nei primi giorni di congresso del Family un pomeriggio sarà dedicato ai temi della scuola e ne siamo felici.

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