Redazione

Attraverso Progetto Gemma, un’iniziativa dei Centri di aiuto alla vita nazionali, nell’ultimo decennio le diocesi lombarde hanno contribuito in modo significativo a contenere la piaga dell’aborto che incombe su tutta Italia.

di Erika Laura Vitale
Vicepresidente del Movimento per la vita italiano

«Vieni Luca, va in braccio alla zia Francesca», e Francesca, volontaria di uno dei nostri Centri di aiuto alla vita, si trova a sostenere un bel bambino, con gli occhi neri e vivacissimi che ha conosciuto quando era ancora sotto il cuore di una giovane mamma spaventata da una vita che cresceva in lei, dal giudizio negativo di tutti coloro che la circondavano e dai mille problemi economici che incombevano. Questa giovane ha incontrato una operatrice che, con garbo e chiarezza, ha insieme a lei affrontato e dipanato una dopo l’altra tutte le difficoltà, ha chiesto il sussidio di Progetto Gemma e… Luca è nato. I genitori sono felicissimi del loro bimbo, e lo mostrano con giusto orgoglio, e la nostra volontaria è stata riconosciuta “zia ad honorem”.

Questo fatto è vero ed è accaduto in Lombardia; gli adottanti, di una regione molto lontana, sono due giovani sposi che hanno sostituito una parte dei loro regali di nozze con un Progetto Gemma. Di episodi simili se ne potrebbero raccontare a centinaia; ne capitano tutti i giorni perché sono mediamente tre i bambini che ogni giorno nascono grazie all’aiuto concreto, immediato e prolungato per 18 mesi che Progetto Gemma fornisce.

Ma le gemme si aprono ed i bambini nascono solo se ci sono molti, tanti adottanti. La Lombardia è campione nel dare adottanti: un’interrotta corrente di generosità spira dalla Lombardia e va a riscaldare tutta l’Italia. Una significativa espressione di concreta speranza permette ai lombardi di accarezzare mamme e bambini di ogni colore, età e condizione, una solidarietà radicata e rinnovata concede un sorriso a donne in difficoltà.

Dalle tabelle (clicca i link nel box qui a lato), frutto della sintesi nazionale a cura della Fondazione Vita Nova relativamente agli anni 1994-2005, si vede subito quanta disponibilità ci sia nelle diocesi lombarde per contenere la piaga dell’aborto che incombe su tutta Italia. Progetto Gemma–adozione prenatale a distanza (tel. 02.48.70. 28.90; progettogemma@mpv.org) in Lombardia ha trovato tanti sostenitori da coprire anche alcune delle richieste che giungono dai 280 Centri di aiuto alla vita sparsi lungo tutta l’Italia. Progetto Gemma è predisposto in modo che la condivisione del bisogno sia totalmente gratuita, quindi gli adottanti non conosceranno quasi mai il bambino che hanno aiutato a nascere. Le adozioni raccolte in Lombardia vanno in ogni regione, mentre le richieste dei Cav lombardi vengono soddisfatte dalla generosità di altre regioni. E ciò dilata ancora di più l’amore per la vita nascente ed il rispetto per le mamme in attesa.

Un contributo fisso per 18 mesi è una carezza economica che aiuta le donne, spaventate per una gravidanza non programmata, a ritrovare fiducia in sé e grinta tanto da affrontare anche l’ambiente contrario alla nascita del bambino. In molti casi percepire che persone lontane e sconosciute le sostengono e le pensano, anche a costo di qualche sacrificio, rende le mamme più consapevoli del dono grande che hanno in grembo. Molte volte l’aiuto di “sconosciuti” fa scattare un sano orgoglio nei mariti e nei genitori che poi si prodigano per ricucire con la neo-mamma rapporti che sembravano interrotti.

Le persone e le comunità della Lombardia in quest’ultimo decennio hanno offerto più Progetti Gemma (4010) di quanti non ne erano stati chiesti (1944): ciò è una ricchezza esemplare per le giovani generazioni. Tra le diocesi lombarde, anche grazie all’interessamento degli Uffici per la pastorale della famiglia, Progetto Gemma è conosciuto ed apprezzato. Sono tante le parrocchie e i gruppi parrocchiali che sottoscrivono Progetto Gemma, ma ancora non è sufficiente a coprire tutte le richieste perché la cultura di morte è sempre in agguato e perché la povertà, per le fasce deboli della popolazione, è in aumento.

Moltissimi sono gli adottanti che hanno sottoscritto, nel corso degli anni, più di una Adozione – Progetto Gemma, anche perché sanno, e sperimentano, che tutto ciò che donano giunge integralmente alla mamma ed al suo bambino, fino all’ultimo euro: nulla è trattenuto per l’organizzazione del Progetto stesso. Ci auguriamo che, anche se non attraversiamo momenti facili, questa corrente di generosità possa proseguire e per chi di fronte alla vita avverte solitudine e smarrimento, continui ad essere un concreto segno di speranza.

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