Maria Bocci, docente di Storia contemporanea, presenta il legame continuo e duraturo tra Giovanni Paolo II e l’ateneo, di cui parlerà nell’incontro del 27 marzo

di Annamaria BRACCINI

«Il rapporto tra Giovanni Paolo II e l’Università Cattolica è lungo, continuo e duraturo». Maria Bocci, docente di Storia contemporanea, definisce così il tema sul quale proporrà al sua riflessione durante la tavola rotonda in programma presso l’ateneo il 27 marzo alle 18, per la presentazione del volume del cardinale Stanislao Dziwisz, Ho vissuto con un Santo. Conversazione con Gianfranco Svidercoschi (Rizzoli): il Santo è Giovanni Paolo II, delineato dal segretario, oggi suo successore come Arcivescovo di Cracovia. Un evento a un mese esatto dalla canonizzazione di Wojtyla in Vaticano, cui parteciperà il cardinale Scola.

Perché si può parlare di un rapporto continuativo?
Tutti ricordiamo Giovanni Paolo II al Policlinico Gemelli, che qualcuno chiamò addirittura “Vaticano Tre” proprio per i frequenti ricoveri del Papa. Tuttavia questa immagine ha rischiato di mettere un poco “in ombra” il legame assai più remoto che lo unì alla Cattolica, risalente ai tempi in cui ancora non si immaginava che potesse diventare Papa. E questo, anche solo riferendosi alla sua presenza fisica nella nostra Università, pur nel contesto dell’orizzonte più generale del magistero di vescovo di Cracovia, di docente all’Università Cattolica di Lublino e di Pontefice. Attraverso i documenti e le testimonianze raccolte, infatti, si viene a sapere che i contatti sono stati molti, fin dagli anni Quaranta, mentre dalla fine del decennio successivo è acclarato il rapporto col vescovo Wojtyla, per esempio attraverso lo scambio di studenti e laureati che padre Gemelli inviava in Polonia per viaggi di studio. Un rapporto che passa attraverso il rettore Franceschini e Carlo Colombo, teologo e presidente dell’Istituto Toniolo, ma soprattutto Giancarlo Brasca, che conobbe il futuro Papa anche grazie ai canali dell’associazionismo cattolico, in Polonia operante nella clandestinità. Durante il Concilio Vaticano II si incontrarono senz’altro.

Si può, comunque, indicare una data precisa?
La data ufficiale della presenza del cardinale Wojtyila in Cattolica è il 18 marzo 1977, ma ci sono notizie di altri viaggi a Milano, come nel 1975 su invito del cardinale Colombo per una conferenza in Ambrosiana. Ho anche scoperto che, a volte, nei suoi trasferimenti egli transitava dall’aeroporto di Malpensa e, qui, in modo ovviamente informale, avvenivano incontri con persone della nostra Università.

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