Appello a parrocchie, oratori e città per animare l’ultimo tratto di cammino verso Parco Nord per accogliere pellegrini grandi e piccoli diretti alla Festa delle testimonianze e alla messa con il Papa domenica

di Francesca CASSANI

Bresso dall'alto

“Ultimo miglio”. È così che è stato definito l’ultimo tratto di strada pedonale che i pellegrini dovranno percorrere per arrivare ai cancelli dell’Aeroporto di Bresso dove si terranno gli eventi clou del VII Incontro mondiale delle famiglie. Nell’area del Parco Nord, sabato 2 giugno prenderà vita la “Festa delle testimonianza”, mentre domenica 3 il palco si trasformerà in un altare per ospitare la messa celebrata da papa Benedetto XVI. E se sabato sera sono attese oltre 300 mila persone, per la messa la previsione è che arrivino un milione di fedeli ai quali verrà riservata un’accoglienza speciale. L’idea, infatti, è che le parrocchie del territorio attorno all’area di Bresso si rendano disponibili per animare l’ultimo tratto di strada che diventa molto più di un percorso di avvicinamento e sarà parte integrante dell’evento. Un’occasione per sorridere, stare insieme e essere, passo dopo passo, sempre più consapevoli dell’esperienza che ci si appresta a vivere. A tal proposito è don Bruno Marinoni, responsabile Area operativa della Fondazione Milano Famiglie 2012, ente organizzatore dell’Incontro, a lanciare un appello alle comunità di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cormano, Milano Bicocca e Bresso affinché partecipino con entusiasmo alla personalizzazione dell’«Ultimo miglio». «L’idea è di rendere il territorio sempre più partecipe dell’evento – spiega don Bruno Marinoni -. L’ultimo miglio diventa così una sorta di pellegrinaggio festoso che proietta già i fedeli nel cuore dell’evento che è, innanzitutto, un momento di festa per la cristianità intera grazie anche alla presenza di papa Benedetto XVI». Ciò che viene richiesto alle comunità è di inviare le proposte a ultimomiglio@family2012.com. Successivamente l’Area operativa della Fondazione si occuperà di coordinare le iniziative lungo il percorso che non sarà unico per tutti i pellegrini. Si contano, infatti, più di dieci ingressi differenti per poter gestire al meglio l’arrivo di quanti parteciperanno alle manifestazioni. «Tutti potranno partecipare – continua don Bruno – e ci aspettiamo tante proposte: dalla banda comunale alla nursery per famiglie con bambini piccoli. Per la festa del sabato sera sarebbe bello avere un’illuminazione festosa e colorata». Spazio alla fantasia e alla creatività dunque. Unico accorgimento non pensare a nulla che blocchi troppo a lungo il flusso dei pellegrini. Ecco allora che gli oratori potrebbero pensare a disegni ad hoc e una cartellonistica particolare da posizionare lungo il percorso, chi ha la possibilità potrebbe animare il cammino con brevi spettacoli, concerti o momenti di animazione. Artisti di strada potrebbero mettersi a disposizione dei bambini, mentre per chi ha qualche anno in più si potrebbero prevedere zone di sosta e ristoro. Ovviamente lungo il percorso non mancheranno aree attrezzate promosse dalla Fondazione che metterà a disposizione acqua, servizi, accoglienza di base. «Vorremmo che tutti partecipassero in maniera attiva all’Incontro e l’ultimo miglio è una bella opportunità per essere protagonisti», conclude don Bruno.

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