Contemporaneamente al Congresso teologico-pastorale, circa 900 giovanissimi provenienti da 53 Paesi hanno un loro spazio di animazione e confronto

di Loris CANTARELLI

Congresso Ragazzi

In contemporanea con il Congresso teologico-pastorale dei genitori, a Fieramilanocity in questi giorni anche i figli hanno l’occasione di confrontarsi sui temi “caldi” della famiglia, con linguaggi e modalità a loro più adatti: alla sera tutti possono così raccontarsi le rispettive esperienze.

Protagonisti del Congresso dei Ragazzi sono bambini, adolescenti e giovani dai 3 ai 18 anni, provenienti dai diversi continenti, che cercano di far crescere un Giardino nel centro della metropoli. Il riferimento è al giardino della Creazione (Genesi 1-2) e a quello della Risurrezione di Gesù (Gv 21), uno spazio simbolico che lega il lavoro e la festa attorno alla famiglia, secondo il tema dell’Incontro mondiale delle Famiglie, dove emerge chiaramente che «famiglia, lavoro e giorno festivo sono doni e benedizioni di Dio per aiutarci a vivere un’esistenza pienamente umana». (Benedetto XVI).

Il percorso è articolato in quattro momenti: la Famiglia come Giardino in cui riconoscersi (sull’immagine che ciascuno ha di sé, da riscoprire e valorizzare), Giardino della relazione (sullo scoprire che esistono gli altri, che è possibile una comunione seppur fragile e che le relazioni vanno custodite), Giardino della Festa (sulla meraviglia e riconoscenza verso l’altro, oltre al senso del limite) e Giardino per la festa della vita e dell’amore (sul condividere le fatiche, non smettendo di conoscere l’altro e andargli incontro). Con l’aiuto degli stessi ragazzi è stato allestito un vero Giardino, per dare rilevanza plastica al simbolo.

Con un’attenzione opportunamente diversificata in base alle fasce d’età, oltre cento animatori – in un’équipe di lavoro coordinata da Milano Famiglie 2012, insieme con Animatema di Famiglia dalla Cei, la Fom, l’Ac ambrosiana e regionale e l’Agesci diocesana – hanno organizzato un grande gioco, in grado di raccogliere tutte queste istanze in 6 categorie (accogliere, conoscere, costruire, liberare, narrare e pregare), utilizzando fiori, animali, storie, colori, rumori, sapori, oggetti, movimenti e immagini. Suggestive le 60 allieve del corpo di ballo del Teatro Oscar di Milano in abiti tradizionali con le bandiere dei Paesi del mondo.

I circa 900 ragazzi iscritti sono stati divisi in 5 fasce d’età (3-5 anni, 6-8 anni, 9-11 anni, 12-14 anni, 15-18 anni) da 140-190 persone. Ognuna ha a disposizione una sala allestita a tema, un’area ludica interna e una esterna molto attrezzata per l’inevitabile svago durante le giornate (grazie anche al Csi di Milano, Smoby, Eccoqua, San Carlo, Peg Perego e Coldiretti).

Alle giovani generazioni si chiede di sognare e costruire percorsi capaci di trasformare il mondo, a partire dalle radici solide nel tessuto familiare. Un input pienamente accolto dal raduno milanese, festoso e colorato grazie a ragazzi radunati da 53 Paesi diversi: un indice importante del livello di mondialità raggiunto dall’Incontro.

Dopo la giornata di mercoledì 30 e la mattinata di giovedì 31 maggio, nel pomeriggio una parte dei ragazzi seguirà i genitori nelle altre sedi lombarde del Congresso (Varese, Brescia, Bergamo, Pavia, Como, Lodi e Bosisio Parini, vicino a Lecco) mentre un’altra resta allo spazio MilanoCongressi di FieraMilanoCity. Poi si riuniranno tutti venerdì 1 giugno alla mattina in Fiera – con ospiti come Javier Zanetti, capitano dell’Inter, che parlerà della sua esperienza di marito e padre («cerco di essere molto presente, ai nostri figli vogliamo trasmettere che senza sacrificio non si ottiene nulla») – e al pomeriggio in diverse sedi dislocate in luoghi significativi di Milano.

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