Giunge a Carugate la piccola barca benedetta al Monviso che, “navigando” per celebrare i 50 anni dell'associazione internazionale, toccherà le sue diverse comunità e in ottobre concluderà il suo “pellegrinaggio” in Galilea

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Fede e Luce celebra cinquant’anni di vita. Un’esperienza nata nel 1971 alla grotta di Lourdes, nel corso di un pellegrinaggio che ha coinvolto migliaia di persone con disabilità intellettiva, i loro familiari, molti amici. Da 50 anni l’avventura continua e, per celebrare questo giubileo in tempi di pandemia, le comunità del Nord Italia hanno deciso un particolare pellegrinaggio. La “provincia” ha come nome “Fiume di pace” perché comprende comunità di Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto e Galilea, in Terra Santa. Per collegare idealmente ogni gruppo, si è pensato di far partire una barca dalle sorgenti del Po al Monviso e di farle toccare ogni luogo del territorio provinciale.

«Il 29 maggio il pellegrinaggio è iniziato al Monviso – racconta Liliana Ghiringhelli, coordinatrice del Fiume di pace -. La Provincia riunisce 19 comunità di Fede e Luce composte da disabili amici e le loro famiglie che si incontrano regolarmente e con fedeltà: una in Valle d’Aosta, sei in Piemonte, nove in Lombardia, due in Veneto e due in Galilea. Il fiume parte alle sorgenti del Po, si snoda nel suo corso e, attraverso il Mediterraneo e il Giordano, giunge in Galilea. Il tema è “Andate! Ecco, io sono con voi”: l’idea di fondo è riconoscere che Fede e Luce è opera dello Spirito Santo, sin dalla sua origine e ancora oggi, anche tra tante difficoltà e fatiche, vogliamo confessare la nostra fiducia nel fatto che lo Spirito Santo continuerà la sua opera».

La barca con le foto e i simboli delle comunità ha come albero maestro la croce. Benedetta al Monviso, il 19 giugno sarà accolta a Carugate, dove si riuniranno le comunità di Carugate, Maria Immacolata di Pantigliate e Ponte Lambro. Il 18-19 settembre sarà la volta delle comunità San Giuseppe della Pace, San Gaetano e Milano Centro tra le parrocchie di Sant’Ildefonso e San Giuseppe della Pace; il 26 settembre arriverà a Maria Madre della Chiesa a Gratosoglio dove si raduneranno anche Messaggeri di Gioia di Cesano Boscone e la comunità di Rho. «In ottobre – dice Ghiringhelli – dal Veneto la barca raggiungerà i nostri fratelli in Galilea, le comunità “Ulivo di Galilea” di Eilaboun e “Maryam Bawardi” di Shefaram e la nascente comunità di Nazareth. Lì verrà celebrata la conclusione del pellegrinaggio itinerante».

Il testo del libretto che tutti seguiranno riporta una frase del cardinale Carlo Maria Martini: «Ho la convinzione che lo Spirito c’è, anche oggi, come al tempo di Gesù e degli Apostoli. C’è e sta operando, arriva prima di noi, lavora più di noi e meglio di noi. A noi tocca né seminarlo né svegliarlo, ma anzitutto riconoscerlo, accoglierlo, assecondarlo, fargli strada, andargli dietro». Marie-Hélène Mathieu, cofondatrice di Fede e Luce, ricorda il 1971: «Fu detto “Andate e fate tutto ciò che lo Spirito santo vi ispirerà, riunitevi in comunità e poi vedremo. Ci si ritrova fra qualche mese, si vedrà cosa è successo”. Il pellegrinaggio è terminato, ma è nato il movimento Fede e Luce. E questo 50 anni fa. Il miracolo è continuato. Era veramente l’opera di Dio. E oggi, voi siete qui. Ed è straordinario».

 

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