Al Centro missionario Pime di Milano serata musicale per festeggiare l’Associazione che sostiene progetti di sviluppo a favore dei più deboli in Cambogia e Myanmar

di Gerolamo FAZZINI

New Humanity

Ricorre quest’anno il ventesimo anniversario di costituzione dell’Associazione New Humanity, promossa dal Pime per sostenere progetti di sviluppo a favore dei più deboli in Cambogia e Myanmar. Per festeggiare l’evento, sabato 24 novembre, alle 21, si terrà un concerto del gruppo vocale “Quattrottave” presso il teatro del Centro missionario Pime (via Mosé Bianchi 94, Milano).

New Humanity ha iniziato la sua attività in Cambogia nel 1992, l’anno dopo l’ingresso dei padri del Pime nel Paese. Il regime dei Khmer Rossi aveva lasciato un’eredità pesante. Su richiesta del Ministero dell’Educazione cambogiano, New Humanity si adoperò per rilanciare gli studi universitari delle Scienze sociali. La collaborazione con una rete di università, italiane e asiatiche, ha portato alla nascita della facoltà di Sociologia a Phnom Penh.

L’attività di New Humanity si è poi allargata all’educazione prescolare e al settore della disabilità mentale, nel quale lavorano poche delle molte organizzazioni presenti nel Paese. New Humanity gestisce cinque centri di riabilitazione su base comunitaria, dove i disabili hanno accesso alle cure fisioterapiche e sono seguiti da educatori specializzati.

Da dieci anni New Humanity opera anche in Myanmar. Nel cuore del “Triangolo d’Oro”, al confine tra Myanmar, Cina, Thailandia e Laos, l’associazione porta avanti progetti agricoli con le popolazioni locali. In un’altra zona, a Taunggyi – una delle tante off limits del Myanmar – New Humanity, oltre a interventi in campo agricolo, sostiene l’orfanotrofio “Brother Felice” di Nyaungshwe e il vicino allevamento di pesci e collabora con il Centro per handicappati gestito dalle suore di Maria Bambina.

Nella capitale Yangon, infine, New Humanity lavora con un ampio ventaglio di enti: statali, privati, scuole buddhiste, istituzioni cristiane. L’associazione supporta l’unica scuola governativa per disabili del Myanmar, al cui interno è stata aperta una mini-caffetteria dove i disabili si addestrano a piccoli lavoretti, in vista dell’inserimento nella società.

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