Questa sera all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone il cardinale Scola ha tenuto il primo dei quattro appuntamenti con le realtà sociali. Domani on line servizi e immagini

cardinale Angelo Scola

È cominciato dalla “fragilità” il viaggio del cardinale Angelo Scola nel variegato mondo delle realtà sociali attive nell’ambito della Diocesi di Milano. Questa sera, presso la chiesa dell’Istituto Sacra Famiglia a Cesano Boscone, l’Arcivescovo ha infatti incontrato i rappresentanti di quanti nel territorio ambrosiano lavorano al sostegno alle persone più deboli.

Quello della “fragilità” è un ambito al quale il cardinale Scola, in tutta la sua esperienza pastorale, si è sempre mostrato molto attento e vicino. In particolare a Venezia si ricorda come, durante la visita pastorale, questo fosse un ambito che l’allora Patriarca non delegava a nessuno, incontrando personalmente malati, poveri, senza fissa dimora, extracomunitari, tossicodipendenti, malati di Aids e psichici, anziani nelle case di riposo… Per tutti ha sempre avuto parole di consolazione di forte contenuto teologico e spirituale, dimostrando sincero affetto, fino a lasciarsi abbracciare.

La serata di Cesano Boscone – alla quale erano invitati i responsabili diocesani e decanali della Caritas, i rappresentanti dei principali Enti e delle Fondazioni assistenziali, gli operatori volontari del mondo ospedaliero e i responsabili delle attività caritative gestite dagli Istituti religiosi – è stata caratterizzata dallo stile del confronto. Dopo il saluto del Vicario episcopale per il settore Carità e Missione, monsignor Luigi Testore, e un momento di preghiera, hanno infatti preso la parola cinque operatori.

Giovanna Fazzini, responsabile della Caritas decanale di Lecco, ha illustrato l’attività dei Centri di ascolto nell’affrontare problemi ed emergenze di vario tipo. Alberto Guariso, dell’Associazione “Avvocati per Niente”, ha descritto l’attività di alcuni professionisti legali a tutela dei diritti dei più deboli. Luigi Venturini, presidente emerito della Associazione Unione Samaritana, ha presentato l’esperienza del volontariato ospedaliero. Un collaboratore della Fondazione Opera San Francesco per i poveri ha spiegato l’attività assistenziale svolta dalla sua organizzazione legata ai frati Cappuccini. Infine Giovanna Marelli, della Caritas di Erba, è intervenuta sull’emergenza profughi e sull’impegno della comunità cristiana in questo ambito. L’Arcivescovo ha risposto a quanto ascoltato e ha poi aperto un breve dibattito con gli intervenuti.

 

Domani in mattinata on line servizi e immagini dell’incontro di Cesano Boscone

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