Don Franco Gallivanone, responsabile della Comunità pastorale di Somma Lombardo: «Una lettera accessibile che apre molte porte per un cammino e un approfondimento ulteriore»

di Luisa BOVE

Don Franco Gallivanone

Il nuovo Vicario episcopale, monsignor Franco Agnesi, ha già incontrato i Consigli pastorali del Decanato per presentare la nuova lettera pastorale dell’Arcivescovo. A Somma Lombardo (Zona II), dice don Franco Gallivanone, responsabile della Comunità pastorale, «l’abbiamo distribuita ai membri dei Consigli pastorali e Affari economici e ora la daremo ai catechisti». «L’Anno della fede – continua il sacerdote – diventa criterio di interpretazione per rileggere tutte le proposte pastorali per la gente. Quando ho accostato sia la Porta Fidei, sia ora la lettera pastorale, devo dire che questo tema mi fa bene: a livello personale e comunitario, perché è un aiuto dal punto di vista pastorale a incentrare tutto sull’Anno della fede». L’invito è infatti quello «di approfondire il rapporto personale con il Signore e riconoscerne il dono, ma allo stesso tempo accoglierlo insieme agli altri e diventare una Chiesa unita nella fede».

E rispetto alle quattro categorie di cui l’Arcivescovo parla nella seconda parte della lettera pastorale? «Nell’incontro del Gruppo familiare abbiamo letto le pagine dedicate alla famiglia – dice don Gallivanone -, mentre rispetto ai giovani ci stiamo attivando per rispondere all’itinerario proposto dalla diocesi, a partire dalla Redditio Symboli e dai momenti di dialogo con il Cardinale». E aggiunge: «Lavoreremo senz’altro anche a livello di presbiterio sulla parte dedicata ai ministri ordinati e ai consacrati, e dal momento che c’è anche un incontro mensile per le religiose sarà oggetto di attenzione».

Alla scoperta del Dio vicino è una lettera «molto contenuta» ed è «interessante la scansione dei punti forti della fisionomia spirituale, come le tentazioni da attraversare, ma riconoscendo che la prova può diventare anche motivo e opportunità di crescita. È senz’altro una provocazione in questo Anno della fede». «È una lettera un po’ diversa rispetto a quelle che siamo abituati a ricevere – dice don Gallivanone -,ma il fatto che sia anche “strumento” la rende accessibile e apre molte porte per un cammino e un approfondimento ulteriore. Molti aspetti della pastorale poi sono già coordinati con il tema della fede: i Gruppi di ascolto, la Scuola della Parola degli adulti, le proposte di catechesi…».

Ora in decanato stanno riflettendo per decidere cosa proporre in occasione dell’inizio dell’Anno della fede il prossimo 11 ottobre. «Per esempio una comunità pastorale proporrà una celebrazione penitenziale, mentre noi per le sette parrocchie di Somma Lombardo pensiamo a qualcosa di molto semplice da vivere a livello personale, per tutti durante il giorno, ma anche la sera nella pausa della cena. Avendo molto pendolarismo le persone che arrivano dal lavoro potrebbero vivere questo momento e dire a loro stessi e testimoniare che hanno iniziato l’Anno della fede. Potrebbero trovare la chiesa aperta in orari accessibili, quindi varcare la soglia, contemplare il crocifisso e ridire la propria fede di fronte al fonte battesimale».

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