La gioiosa accoglienza dell’Arcivescovo emerito al cardinale Scola, cui oggi consegnerà il pastorale di San Carlo

Dionigi card. TETTAMANZI
Arcivescovo emerito di Milano

Cardinale Dionigi Tettamanzi

Eminenza cara, ti accoglie oggi la Chiesa nostra ambrosiana.

Oggi in molti saranno a Malgrate, presso la Basilica di Sant’Eustorgio e soprattutto nel nostro Duomo a pregare e con te e per te. Dalle case e dalle chiese della Diocesi tantissime persone si uniranno alla preghiera per radio, televisione, in comunione spirituale. Sarà per amore alla Chiesa di Cristo che parteciperemo al tuo ingresso. Sarà per essere uniti a te, partecipare alla tua gioia e sostenerti in questa affascinante e impegnativa missione che saremo in Duomo oggi pomeriggio. A te che sei il mio Arcivescovo oggi ripeto a gran voce: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore». Sì, è con gioia e affetto profondi, che ti auguro di iniziare e vivere il tuo ministero episcopale a Milano.

Ad accoglierti oggi nelle significative tappe del tuo cammino ci saranno fedeli dall’intera Diocesi, tante persone che nelle diverse stagioni della tua vita sono state particolarmente significative. Ci saranno i rappresentanti della società civile, delle istituzioni. E in mezzo a loro, quasi irriconoscibili, tante persone sofferenti per malattia, disagio sociale, povertà economica, gravi incertezze sul proprio futuro… Tra di loro i protagonisti e gli animatori della vita e della missione delle nostre parrocchie, delle aggregazioni e movimenti laicali, del volontariato. Incontrerai i nostri sacerdoti, ricchezza e forza per la nostra Chiesa e per la società tutta. Ci saranno i ragazzi e i giovani, futuro e speranza per le nostre comunità: cammineranno con te, in te – come tutti – troveranno un pastore buono che li condurrà all’incontro decisivo con il Signore Gesù e al significato vero e profondo della vita.

Anche noi ci incontreremo, carissima Eminenza: oltre le nostre persone e la stima reciproca nel nostro abbraccio e nel passaggio del pastorale. Oltre le nostre umili persone testimonieremo la fedeltà e la misericordia di Dio che sempre accompagna e guida il suo popolo e manda «operai per la sua messe». La Chiesa ambrosiana, nella quale sei nato e sei stato battezzato, ti ha aspettato e ora è pronta per continuare insieme a te il cammino della fede in Cristo, della testimonianza al Vangelo, della missione di salvezza per ogni uomo.

Dalla Chiesa milanese, da tutti i fedeli e le persone che abitano il territorio della Diocesi riceverai amore e sostegno nel tuo ministero. I tempi non sono certo dei più facili e non poche saranno le sfide da affrontare. Ma sono certo che guiderai con sapienza evangelica ed efficacia la nostra Arcidiocesi nel suo ordinario cammino pastorale, nelle emergenze sociali e culturali e nelle impegnative scadenze di carattere internazionale che l’attendono.

Carissimo confratello, sarò lieto oggi di consegnarti il testimone della guida pastorale di questa splendida Chiesa, il pastorale che fu di San Carlo, con un sentimento di serenità e di fede, sicuramente condiviso dall’intera comunità. Questa nostra Chiesa, forte di una tradizione non solo di fedeltà ma di vero amore per il suo Pastore, ti accoglie come inviato del Signore, come novello Ambrogio e Carlo.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi