Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/testimoniate-ogni-giorno-la-bellezza-della-famiglia-88906.html
Radio Marconi cultura
Share

Milano

«Testimoniate ogni giorno la bellezza della famiglia»

In Duomo l’Arcivescovo ha presieduto la messa “Simbang Gabi”, per l’apertura della Novena di Natale della comunità filippina. Il suo appello: «Aiutate l’Europa a crescere in verità e carità»

di Annamaria BRACCINI

16 Dicembre 2011

«Il cuore dell’Arcivescovo stasera è pieno di gioia nell’accogliervi in questo splendido Duomo». Lo dice il cardinale Scola – «colpito dalla vostra numerosa presenza» – rivolgendosi alle molte migliaia di fedeli filippini presenti in Cattedrale per la Messa della sera Simbang Gabi, che apre la loro Novena di Natale.

I colori ci sono tutti – soprattutto per i bambini, alcuni vestiti da Babbo o da albero di Natale -, e poi nelle bandiere (tra cui quella italiana) che sfilano prima della celebrazione, portate dalle Associazioni e comunità filippine provenienti da tutta la diocesi.

Eucaristia aperta, come tradizione, dal suggestivo canto natalizio Halina JesusVieni Gesù, e dall’altrettanto tipica accensione della prima delle nove candele della “corona” della Novena. Quella del Duomo, infatti, è la prima di nove Messe serali in preparazione al Natale, che si terranno tutte le sere fino al 23 dicembre in ciascuna delle otto comunità cattoliche che radunano i 45 mila immigrati filippini presenti a Milano. Comunità fatte in gran parte di giovani famiglie.

E, in effetti, i genitori con i piccoli sono la stragrande maggioranza. Lo nota ancora il Cardinale quando, dopo le Letture in tagalog – lingua ufficiale delle Filippine -, in inglese e in italiano, tutti gli sguardi si alzano verso il pulpito maggiore, da cui l’Arcivescovo pronuncia la sua prima omelia a questa etnia del popolo migrante che si sente ormai ambrosiana a tutti gli effetti: i “Filippini di Milano”, come è scritto su una delle loro bandiere.

E poiché il Simbang Gabi di quest’anno si proietta sul VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012, le parole dell’Arcivescovo sono proprio centrate sui nuclei familiari, «istituzione insostituibile per la Chiesa e la società». «La vostra è una cultura importante – prosegue Scola – che è stata tutta resa feconda dall’incontro con la fede in Gesù. Il Signore che in questi nove giorni vogliamo attendere con un cuore libero e lieto nella vigilanza piena e autentica».

E sottolineando l’unità e la coerenza tra intenzione e azione, dice: «La vigilanza chiede una partecipazione vera a ciò in cui crediamo, diventando insieme fratelli e testimoni». Il pensiero va anche a padre Fausto Tentorio, ucciso barbaramente a Mindanao, nelle Filippine meridionali, il 17 ottobre scorso, alla testimonianza che si spinge al martirio e a quella quotidiana, «dei papà e delle mamme e dei ragazzi che frequentano le scuole e le università».

Un richiamo preciso alla famiglia «centrata sul matrimonio pubblico, stabile, fedele, aperto alla vita tra un uomo e una donna. Un valore» che i fedeli filippini «portano nella nostra comunità civile». Da qui l’invito: «Testimoniate ogni giorno la bellezza della famiglia, coltivatela e non disimparatela nella nostra società». Infine l’appello: «Restate fedeli alla vostra tradizione, inserendovi sempre più nella sensibilità e nei costumi importanti del Paese che vi ospita. Aiutate l’Europa che, nella prova che tutti stiamo attraversando, a crescere sempre di più in verità e carità».

Poi, tanti gesti belli, i doni portati all’altare, il Padre Nostro cantato con le mani alzate e strette le une nelle altre, la comunione che coinvolge praticamente tutti i presenti e, alla fine, il canto dei più piccoli, mentre il Cardinale viene circondato da centinaia di bambini in vesti multicolori (uno è anche in braccio a lui). Un’immagine che è simbolo di un’amicizia che nasce e cresce nella comune fede cristiana e nella condivisione. Come dice anche Armenio Cabatan, presidente del coordinamento delle Comunità Filippine cattoliche di Milano, che ricorda come «già l’80% degli aderenti all’Associazione si siano mobiliati in vista del VII Incontro Mondiale per l’accoglienza di connazionali e famiglie provenienti dalla madrepatria».