Si sono incontrati “in piedi, costruttori di pace”, lungo le strade della Puglia, durante il pellegrinaggio estivo proposto dalla Pastorale giovanile sulle orme del Venerabile monsignor Tonino Bello. Era il 2 agosto 2024. Due giorni dopo erano già fidanzati: «Ci siamo accolti a vicenda e presi per mano per camminare insieme».
Un luogo per fiorire
Valentina Zappavigna, 29 anni, che lavora supportando e orientando le persone sui percorsi di sviluppo professionale a Busto Arsizio, e Gabriele Amata, 30 anni, insegnante di religione a Milano, oggi raccontano un amore giovane, ma sorprendentemente consapevole, che si prepara a vivere la Veglia di San Valentino del 13 febbraio come affidamento e promessa.
«Entrambi venivamo da momenti dolorosi della nostra vita – racconta Valentina – e abbiamo trovato l’uno nell’altra uno spazio di accoglienza, ascolto, ma anche un luogo per fiorire». Seduti su uno scoglio a Molfetta, tra una chiacchierata e l’altra, sogni e desideri hanno preso la forma di una progettualità concreta. «L’aspetto unico della nostra relazione – aggiunge Gabriele – è stata la condivisione vera e autentica dei nostri sogni, da quelli più semplici a quelli più profondi, legati alla famiglia e alla fede».
Incontrarsi, un dono
Per Valentina e Gabriele l’amore “originale” non è qualcosa da esibire, ma da custodire. «Vivere un amore originale davanti a Dio significa riconoscere che esserci incontrati è un dono – spiega Gabriele -. È fatto di piccoli gesti quotidiani e di dialogo costante». «Portiamo nel cuore monsignor Tonino Bello – aggiunge Valentina –, non solo ci ha “permesso di incontrarci”, ma la sua storia testimonia una vita originale di amore verso Dio e verso gli altri, che cerchiamo di trasmettere a nostra volta».

Un percorso continuo
La fede li sta aiutando a comprendere in profondità chi sono, ciascuno nella propria originalità. «Fin dai primi mesi – confidano – abbiamo deciso di prendere parte a un cammino di fede di coppia proposto dai Cooperatori Salesiani dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana, quest’anno abbiamo deciso di integrare il nostro percorso con il cammino “Nati per Amare”: è proprio durante questi incontri che, oltre al confronto, ci si rende conto di quanto è solido quello che si sta costruendo, che non c’è nulla di scontato, e che ci amiamo ancora di più di quanto pensiamo. Una menzione speciale anche ai giovani di Casa Magis e alla Pastorale giovanile, che hanno visto il nostro innamoramento nascere e che ci permettono di meditare sul Vangelo domenicale curando il cammino personale».
Fede e preghiera
La fede non è un’aggiunta, ma il centro del loro rapporto: ricorda loro che non sono soli nel cammino, Dio li precede, li accompagna e li aiuta ad amarsi meglio, soprattutto nei momenti di difficoltà. «Ci siamo conosciuti durante un pellegrinaggio – prosegue Valentina – e da lì la preghiera è diventata parte quotidiana della nostra coppia: la compieta insieme e la Messa domenicale vissuta alternandoci tra le nostre parrocchie di appartenenza».
Il 13 febbraio saranno a Castellanza per la Veglia di San Valentino. «Parteciperemo per il secondo anno a questa iniziativa – spiega Gabriele –, per affidare a Dio i nostri progetti e il cammino di fidanzati che abbiamo iniziato». La bellezza della Veglia è condividere con altre coppie questo percorso: «Costruire una relazione autentica significa andare oltre l’emozione del momento e scegliere ogni giorno l’altro. Vuol dire prendersi cura del legame con pazienza, dialogo e responsabilità, sapendo che l’amore vero cresce nel tempo».
Se dovessero dire l’amore con una sola parola, sarebbe sicuramente “pellegrinaggio”. «Con uno zaino in spalla – conclude Valentina – ricco di sogni, ma anche con scarpe consumate dal viaggio, riscoprendo l’essenziale».



