Redazione

Responsabile d’Oratorio: una nuova figura di laico impegnato a tempo pieno nella vita oratoriana. Questa figura rispecchia il nuovo volto della comunità educante dell’Oratorio. Purtroppo i preti sono meno numerosi di una volta, ma c’è sempre più la necessità di mantenere i luoghi educativi e di avere persone che si prendano a cuore di rivelare il volto di Dio.

di Alessandro Ferrari
Responsabile dell’Oratorio San Luigi di Pozzuolo Martesana

Tra poco inizierò il mio quinto anno come responsabile laico dell’Oratorio San Luigi di Pozzuolo Martesana. Il mio impegno in Oratorio è articolato in tante attività; ogni giorno della settimana entrano dal portone tutti i ragazzi che frequentano la catechesi, dalla seconda elementare fino al gruppo dei 18/19enni. In merito al cammino della catechesi, come responsabile, curo la formazione dei catechisti e preparo i cammini annuali, cammini che poi sono rafforzati da attività sempre più impegnative, nei periodi di Avvento e Quaresima. Ovviamente non possono mancare gli incontri con i genitori e le riunioni con i responsabili dei vari settori.

In Oratorio poi si è costruita da poco una palestra e così abbiamo pensato anche di formare delle piccole squadre sportive, pallavolo, calcio e majorettes, ma tutto e sempre con lo stile dell’Oratorio che mette in secondo piano la spinta agonistica.

Momenti molto forti, come penso nella gran parte dei nostri Oratori, sono i ritiri annuali dove cerchiamo di fare un po’ il punto del nostro cammino e i grandi appuntamenti dell’Oratorio e dei campi estivi. Penso che ci possano essere ancora tante attività da descrivere, ma sono sicuro che rientrino fra le più comuni attività di qualsiasi Oratorio. La differenza è che ogni tanto qualcuno si meraviglia che tutto questo sia coordinato da un laico e non da un prete, perciò con la difficoltà di superare i pregiudizi della gente abituata a un sacerdote, ma anche il vantaggio di essere un ragazzo tra tanti e di riuscire a entrare con più facilità all’interno di certi gruppi oratoriani, come quello degli adolescenti.

Tutti noi responsabili laici siamo mandati in parrocchie dove c’è un progetto ben preciso e non dei “buchi da coprire”. In Oratorio siamo una presenza educativa che è ben consapevole delle caratteristiche di un luogo che deve essere sempre di più un luogo “sacro”, fatto da cristiani e chiamato all’evangelizzazione.

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