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Testimonianza

«Nel nostro ministero avremo un’attenzione spirituale»

È il principale atteggiamento appreso nel percorso di formazione dai coniugi Giuseppe e Rosa De Micheli, da vent’anni referenti per la Pastorale familiare nel Decanato di Bollate, che sabato 17 ottobre saranno istituiti catechisti dall’Arcivescovo

di Cristina CONTI

16 Ottobre 2026
Giuseppe e Rosa De Micheli

Mettersi al servizio della comunità come coppia. Vivere un’esperienza di fede tra coniugi e non da soli. Giuseppe e Rosa De Micheli hanno deciso di diventare catechisti come ministri istituiti e parteciperanno alla celebrazione che monsignor Delpini presiederà in Duomo sabato 17 ottobre. A loro l’Arcivescovo affiderà un mandato specifico della durata di cinque anni, rinnovabile dopo un’opportuna verifica.

Al servizio delle giovani coppie

«Non conoscevamo i Ministri istituiti – spiegano -. L’abbiamo scoperto grazie all’Ufficio diocesano per la Famiglia e abbiamo partecipato a un incontro per conoscerlo meglio. E poi abbiamo scelto di continuare con quello che già abbiamo sempre fatto, catechismo per gli adulti e formazione per le coppie che chiedono il matrimonio cristiano». Da quasi vent’anni, infatti, Giuseppe e Rosa sono referenti per la Pastorale familiare decanale di Bollate: tengono corsi di preparazione al matrimonio e seguono il cammino di fede delle giovani coppie a Garbagnate (Mi). Anche di coppie non sposate, per aiutarle a capire se sono fatte per stare insieme. «All’età di 60 anni abbiamo deciso di intraprendere questa strada per incontrare, conoscere tante persone e ascoltare le domande che porgono alla Chiesa e alla fede», precisa Giuseppe. «Qui abbiamo incontrato anche coppie e persone con età inferiori alla nostra, tutte desiderose di mettersi in gioco. Una chiamata del Signore per amare maggiormente la Chiesa», aggiunge.

Dialogo in una società sempre più multietnica e multiculturale, condivisione di valori, apertura all’altro: sono tante le opportunità offerte dalla Pastorale familiare. «La fede si vive spesso in modo individuale – spiegano -. Oggi invece, con le tante trasformazioni sociali che sono in atto, diventa ancora più importante viverla insieme. Proponendoci entrambi per questo servizio vogliamo dimostrare come lo si possa anche vivere in coppia, perché è molto bello».

Formazione pastorale e antropologica, ma anche istruzioni operative. Durante il corso che li ha preparati a compiere il loro servizio sono state tante le tematiche affrontate: «Abbiamo trattato argomenti molto interessanti. Ma soprattutto abbiamo imparato un metodo: saper osservare, interpretare e orientare. Un’attenzione spirituale, insomma, fondamentale sia per il singolo, sia per la coppia. Abbiamo imparato questo metodo al secondo anno di formazione e abbiamo avuto già modo di sperimentarlo in diverse occasioni. È davvero molto utile per mettere in atto un circolo virtuoso e vivere i valori che condividiamo anche a livello comunitario», concludono.