Il pellegrinaggio a Sarajevo e Mostar rinviato per motivi prudenziali. Lunedì al Centro pastorale ambrosiano momento di dialogo con l’Arcivescovo

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Il pellegrinaggio dei giovani sacerdoti ambrosiani con l’Arcivescovo per conoscere la Chiesa della Bosnia-Erzegovina, previsto dal 17 al 21 febbraio, è stato sospeso per motivi prudenziali.

Lo comunica monsignor Luigi Stucchi, Vicario per la Formazione permanente del clero: «Dopo le notizie di questi giorni relative alla situazione di tensione sociale venutasi a creare in Bosnia Erzegovina, e a seguito dei contatti intercorsi con il Vicario Generale di Sarajevo e l’Ambasciata italiana, che confermano la problematicità del clima in città, l’Arcivescovo con dispiacere ha ritenuto prudente sospendere il pellegrinaggio».

«L’Arcivescovo – continua monsignor Stucchi – ha contemporaneamente espresso il desiderio di un recupero dell’esperienza in data e forma da valutare; e di non perdere l’occasione di un incontro di condivisione con i preti Ismi e del secondo quinquennio nella prossima settimana, allargato evidentemente anche ai non iscritti al pellegrinaggio».

L’incontro è quindi fissato per lunedì 17 febbraio al Centro pastorale ambrosiano di Seveso, con questo programma:
– ore 10: Ora Media
– dialogo con l’Arcivescovo
– ore 13: pranzo e conclusione.
Occorre segnalare la presenza al pranzo: tel: 0362/6471; formazione.clero@seminario.milano

«L’impegno e la cura di queste settimane nel preparare il pellegrinaggio – conclude monsignor Stucchi – ci fanno condividere il dispiacere dell’Arcivescovo e di tutti coloro che attendevano questo momento, proprio per il significato e il valore che questa esperienza prometteva. Nella speranza di poterla in qualche modo rilanciare, siamo tutti invitati lunedì prossimo a questo momento di comunione con l’Arcivescovo e tra di noi».

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