Presso la parrocchia di Ognissanti l’Arcivescovo ha benedetto e inaugurato la nuova sede di Progetto Gemma

di Annamaria BRACCINI

Ognissanti_Progetto Gemma

 

«La società tutta deve avere una visone della vita che la salvi dal concepimento al termine naturale, come voi fate da molti anni». Sono queste le parole con cui il Cardinale ha ringraziato, a nome dell’intera Chiesa ambrosiana, il “ProgettoGemma” che in vent’anni di attività, aiutando e sostenendo madri in difficoltà a portare a termine la gravidanza, ha permesso a ventimila bimbi di vedere la luce. Si inaugura, presso la parrocchia di Ognissanti, la nuove sede – bella e con tante testimonianze e fotografie di mamme e neonati alle pareti – della Fondazione “Vita Nova” Onlus, che è opera del Movimento per la Vita italiano e gestisce appunto il “ProgettoGemma”.

L’Arcivescovo benedice i locali e, di fronte ai presidenti del Movimento per la Vita, Carlo Casini e di “Vita Nova”, Gianni Vezzani che indicano le difficoltà che, in tempo di crisi, si ripercuotono anche in questo campo, riflette: «Occorre che le leggi siano realmente rispettose della vita, adeguate e giuste, accettando, certo, la democrazia pattuita, ma offrendo testimonianze importanti delle nostre convinzioni di giustizia, come è appunto “ProgettoGemma”, decisivo per comunicare la realizzazione di una trama di rapporti costruiti intorno alle mamme e al bimbo che nasce. L’opera concreta deve sostenere i valori di cui si è convinti, perché se si rimane in astratto, specie in una società plurale e tendenzialmente molto conflittuale come la nostra, questi stessi valori sono sempre più difficilmente comprensibili e comunicabili».

Un “grazie” che il Cardinale ripete incontrando brevemente i ragazzi – anche loro hanno sottoscritto un “ProgettoGemma” – e la comunità e parrocchiale di “Ognissanti”. Si parla di vocazione – la mia, dice il Cardinale, «è nata da in quarta elementare, ma è giunta a maturazione a ventitré anni» – e di santità, «visto che siamo nella parrocchia dedicata a tutti loro». «Guardate sempre ai santi come a modelli di uomini e donne perfettamente riusciti. Impariamo ogni giorno dal loro stile di vita. Non c’è nulla di più prezioso della vita concepita, assistita e accompagnata fino alla morte naturale. La vita è bella se il Signore ci è vicino».

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