Nel quinquennale della beatificazione l’Arcivescovo presiederà la celebrazione in Duomo alle 11. Presenti vertici e ospiti della Fondazione e rappresentanti di tutte le realtà legate a don Carlo

Don Carlo Gnocchi

La celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, in programma sabato 25 ottobre, alle 11, nel Duomo di Milano, sarà il momento più solenne delle iniziative programmate nel quinto anniversario di beatificazione di don Carlo Gnocchi.

Nell’occasione, saranno presenti in Duomo direttori, responsabili, operatori, ospiti e loro familiari, provenienti da tutti i Centri italiani della Fondazione Don Gnocchi, insieme ad alcuni rappresentanti delle strutture aperte o avviate nei Paesi in via di sviluppo. Non mancheranno alcuni degli orfani, mutilatini, mulattini e poliomielitici accolti negli anni nei collegi della Fondazione, molti di loro oggi riuniti nell’Associazione Ex Allievi.

Con loro i concittadini di San Colombano al Lambro, paese natale di don Gnocchi, e gli amici di Montesiro di Besana Brianza, dove don Carlo celebrò la Prima Messa e trascorse gli anni giovanili; i rappresentanti dell’Istituto “Gonzaga” di Milano, dove don Gnocchi fu apprezzato direttore spirituale; gli alpini, con i quali il cappellano volontario don Carlo visse la drammatica esperienza della ritirata di Russia; i rappresentanti di associazioni di disabili, di gruppi di volontariato, di scuole intitolate negli anni a don Gnocchi, attive in ogni parte d’Italia; i familiari e i concittadini di Sperandio Aldeni, l’artigiano elettricista di Villa d’Adda protagonista del miracolo attribuito a don Gnocchi che ha di fatto sancito la sua beatificazione; e i membri dell’Aido, in ricordo del gesto profetico del trapianto delle cornee, con Silvio Colagrande e Amabile Battistello, che da quasi sessant’anni vedono con gli occhi di un santo.

Già nel corso dell’anno si sono svolti momenti “forti” nell’anniversario della beatificazione (dall’ostensione straordinaria dell’urna del beato don Gnocchi a Roma con la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla celebrazione della lavanda dei piedi del Giovedì santo con papa Francesco nel Centro di Roma; dalle intitolazioni toponomastiche, alle dedicazioni di “baite”, cappelle alpine e scuole; dalla posa di targhe e monumenti a insediamenti delle sue reliquie…) ed altri ne seguiranno nelle prossime settimane.

Don Gnocchi – fondatore dell’Opera oggi attiva in Italia e nel mondo accanto a disabili, anziani, malati terminali, pazienti in stato vegetativo o affetti da gravi patologie invalidanti, con oltre 3600 posti letto e 5000 operatori – è stato beatificato a Milano il 25 ottobre 2009, in una piazza Duomo trasformata in cattedrale a cielo aperto, con oltre 50mila fedeli presenti. Le sue spoglie sono oggi custodite nella chiesa sorta a fianco dell’Irccs “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi (via Capecelatro 66), eretta dallo stesso cardinale Scola a santuario diocesano. Il santuario e l’attiguo museo della memoria sono meta di migliaia di fedeli, provenienti dall’Italia e dal mondo (ieri, lunedì, la visita del fisioterapista della nazionale femminile di pallavolo brasiliana, protagonista dei mondiali svoltisi proprio a Milano, anch’egli devoto di don Gnocchi, molto conosciuto in Sudamerica) e sono aperti tutti i giorni, dalle 9 alle 18. 

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi