La parrocchia di San Leonardo ha organizzato diversi momenti di preghiera

Marcello VILLANI

Sarà una preparazione all’insegna della sobrietà quella della parrocchia di nascita del nuovo Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola. Seguendo il carattere riservato che è proprio non solo del nuovo successore di San Carlo, ma anche della sua gente, la parrocchia di San Leonardo e il suo parroco don Luciano Capra hanno organizzato diversi momenti di preghiera nella settimana che precede l’ingresso in Duomo di Scola, il 25 settembre. Una settimana, tra l’altro, che sarà «trainata» e anticipata dalle celebrazioni della festa della Madonna della Cintura, nella parrocchiale dedicata a San Leonardo di Noblac, che contiene, appunto, la cappella detta «della Cintura», con volta a botte e rosoni. Questa domenica, infatti, in coincidenza con la festa del Comune di Malgrate, partiranno i festeggiamenti e le preghiere in onore della Madonna della Cintura che proseguiranno poi con le celebrazioni per il patrono della Chiesa di Gaggio di Malgrate, San Grato e culmineranno con il saluto a don Luciano Capra domenica 18 settembre alle 10.30 in San Leonardo. Don Luciano, infatti, è stato designato segretario particolare del nuovo Arcivescovo. «Non c’è un momento preciso in cui pregheremo per il nostro Arcivescovo – spiega il parroco -. Diciamo che sarà tutto un avvicinamento nella riflessione e nella preghiera da questa domenica fino al 25 settembre. Quel giorno il Cardinale arriverà a Malgrate alle 14 per un momento di riflessione e raccoglimento nella parrocchiale di San Leonardo. Poi rimarrà solo per andare a pregare sulla tomba dei genitori, sempre a Malgrate». Momenti che saranno vissuti con grande sobrietà dal nuovo Arcivescovo e dalla sua gente e che saranno seguiti, dopo il suo ingresso in Duomo, da una Messa a Malgrate la cui data è ancora da stabilirsi. «Nonostante non ci sia un momento particolare né una Messa – spiega don Luciano, dal 2003 alla guida di San Leonardo di Malgrate – i miei parrocchiani sono molto partecipi di questo evento. Saremo almeno in duecento in Duomo il 25 e la felicità nella nostra parrocchia per il Cardinale è grande. Lo sentono tutti molto vicino e lo conoscono, per cui non c’è bisogno di grandi parole o discorsi». Sono felici per il solo fatto che Scola sia diventato Arcivescovo e sanno che, al di là dell’incontro programmato nella Zona pastorale III del 12 ottobre, il Cardinale saprà trovare un momento di preghiera con i suoi concittadini tra i suoi tanti, onerosi, impegni. Come una grande famiglia orante e paziente, Malgrate prega e aspetta di riabbracciarlo presto.

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