Una chiesa gremita di fedeli ha accolto l'Arcivescovo che ha celebrato la Messa per il cinquantesimo della parrocchia San Gregorio Barbarigo

di Simona BRAMBILLA

parrocchia san gregorio barbarigo

Un grande applauso ha accolto il cardinal Angelo Scola al suo ingresso nella parrocchia San Gregorio Barbarigo. All’inizio della sua intensa omelia l’arcivescovo ha ringraziato don Mario Ferrario per l’invito rivoltogli, mostrando a tutti la sua felice partecipazione. «Carissime sorelle carissimi fratelli sono molto orgoglioso, ma soprattutto sono pieno di gioia nel poter celebrare questa azione eucaristica che vuole imprimere nei nostri cuori e nelle nostre menti la memoria di 50 anni di vita della nostra parrocchia dedicata al grande Gregorio Barbarigo. Essa si inserisce nel provvidenziale piano che il cardinal Montini progettò per consentire a Milano di poter radicare la nostra vita su un fondamento solito qual è Cristo e il suo vangelo. Voi tutti avete toccato con mano quanto la presenza della parrocchia con la sua forza con la sua capacità di condivisione del bisogno contribuisca ad accrescere il senso di civiltà, non soltanto di chiesa e di comunità cristiana, in questo grande quartiere che è la Barona».
La visita dell’Arcivescovo ha suscitato in tutti i fedeli grande gioia, emblematiche sono le parole di Giuliana: «è importante per noi che l’Arcivescovo sia qui a festeggiare questa importante ricorrenza perché dimostra di essere attento e sensibile anche alle chiese di periferia».
«Sono felice di vedere il Cardinale nella mia parrocchia. Ho avuto modo di vederlo solo in durante l’incontro con il Papa, mai così da vicino», ha aggiunto Federico, 30 anni. Insieme a loro, questa sera alla celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Angelo Scola, vi erano moltissimi altri fedeli: famiglie con bambini, giovani, anziani, adulti, ma anche sacerdoti, il consiglio pastorale e i vari organismi parrocchiali. La messa è stata il momento culminante della manifestazione a ricordo della nascita della parrocchia avvenuta per decreto del 28 luglio 1962, nell’ambito del cosiddetto Piano Montini che, come ha spiegato l’Arcivescovo Scola, dotò le periferie emergenti di numerose nuove chiese. Nello stesso anno prese avvio la vita della comunità parrocchiale con l’erezione di una semplice cappella, mentre la costruzione della chiesa iniziò l’anno seguente, il 28 maggio 1963, con l’intervento dello stesso cardinale Montini per la posa della prima pietra, pochi giorni prima dell’elezione a Papa. Due anni dopo, in occasione dell’apertura al culto del nuovo edificio, lo stesso Papa Montini inviò un telegramma augurale. La visita del cardinal Scola era molto attesa, fa in fatti seguito alla visita pastorale del cardinale Giovanni Colombo, risalente ormai al lontano 1977.
Emblematiche dell’atmosfera che si respirava in chiesa sono state le parole pronunciate da don Mario Ferrario, parroco di San Gregorio Barbarigo: «Sono giorni che si respira un’aria di attesa nella nostra parrocchia, ora che l’attesa si compie con la sua presenza, Arcivescovo, vorremmo trasformare l’attesa in una preghiera unanime e sincera».
L’arcivescovo Angelo Scola durante la sua omelia ha spiegato a tutti il vero significato dell’Avvento che è insieme attesa e testimonianza. «Le due grandi virtù dell’Avvento, l’attesa e la vicinanza, si trasformino questa sera per noi in un intento di vivere con autenticità la messa domenicale e una piccola preghiera nelle nostre case, imparando la gratuità, l’onore, trovando una piccola porzione del nostro tempo da passare gratuitamente insieme a qualche anziano malato, a qualche persona sola, a una famiglia che soffre. Facciamo nostro il grande grido dell’avvento: Vieni Signore Gesù».

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