Lunedì, alle 16, l’Arcivescovo visiterà la casa circondariale e presiederà la celebrazione eucaristica per le persone che vi sono detenute. Il Cardinale ha scritto un messaggio augurale ai carcerati: «Dio è vicino a ogni uomo»

Scola_San Vittore

«Non abbiamo bisogno di un Dio lontano. Siamo in cerca del Dio vicino»: parte dalla citazione di un intervento del Papa durante l’Incontro mondiale delle Famiglie a Milano il messaggio natalizio del cardinale Angelo Scola ai detenuti nelle carceri presenti sul territorio della Diocesi.

«Ciò di cui sentiamo l’urgenza non è tanto la dichiarazione di una fratellanza universale, non impegnativa – scrive l’Arcivescovo -. Cerchiamo – ha specificato il Papa – una fraternità che, in mezzo alle sofferenze, ci sostenga e così ci aiuti ad andare avanti. L’annuncio del Natale è proprio questo: Dio è vicino a ogni uomo. La Sua è una compagnia che non arretra davanti a nulla, neanche agli aspetti più dolorosi e contraddittori del nostro io, a ciò che spesso neanche noi riusciamo a perdonarci». E poi l’augurio finale: «Di questo Suo abbraccio misericordioso alla tua vita vorrei farmi eco umile, ma chiara e sicura. Buon Natale!».

Lunedì 24 dicembre, vigilia di Natale, rinnovando una tradizione cara agli Arcivescovi di Milano, il cardinale Scola visiterà il carcere di San Vittore. Alle 16 sarà nella casa circondariale milanese per incontrare i detenuti e celebrare la messa con loro e col personale carcerario.

Nella serata di lunedì on line un servizio

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