L’estate è il tempo per ripensare l’impegno della diocesi attraverso le meditazioni dell’Arcivescovo. Ecco alcuni testi per approfondire e per prepararsi alle prossime iniziative della Chiesa ambrosiana

Si è concluso il primo anno pastorale sotto la guida del cardinale Scola. Agosto può dunque essere un momento utile per riprendere qualche testo per approfondire il cammino fatto e conoscere più da vicino il pensiero dell’Arcivescovo. Segnaliamo alcuni libri usciti in questi ultimi mesi.

Cristo luce delle genti. Solenne ingresso in Diocesi (Centro Ambrosiano, 60 pagine, 9 euro) è il volume che contiene i testi integrali degli interventi dell’Arcivescovo il giorno dell’ingresso solenne in Diocesi. Si parte con quello letto nella basilica di Sant’Eustorgio, poi l’omelia in Duomo con i ringraziamenti finali. Il volume contiene anche i testi degli interventi del cardinale Dionigi Tettamanzi alla consegna del pastorale di San Carlo e dell’arciprete del Duomo, monsignor Luigi Manganini. Conclude l’illustrazione dello stemma cardinalizio da parte di monsignor Marco Navoni. Il libro è corredato anche da un’ampia rassegna fotografica di quel giorno.

La vita buona. Un dialogo sulla Chiesa, la fede, l’amore, la vita e il suo senso (Mondadori, 136 pagine, 15 euro) si occupa di crisi economica, amore, morte, politica, immigrazione, il ’68, scuola, famiglia, governo della Chiesa, il rapporto tra Stato e Chiesa, tra scienza e dottrina, tra fede e ragione, la vita e il suo senso. Da quasi dieci anni il cardinale Angelo Scola e una firma del Corriere della sera, Aldo Cazzullo, dialogano sull’attualità politica e sui temi ultimi dell’esistenza. Da queste conversazioni, che sono state discusse, commentate, criticate, difese da parte di politici, religiosi e laici, sono emerse parole-chiave divenute lessico comune del dibattito pubblico, come «meticciato di civiltà e culture» e «nuova laicità». «La famiglia sembra essere anche in Italia vittima della secolarizzazione…», chiede tra l’altro Cazzullo all’Arcivescovo. «La secolarizzazione – risponde Scola – non è la stessa in tutti i Paesi. In Italia non è come in Spagna o in Germania. La famiglia è uno dei fattori che ci fa capire bene questa differenza. Lo dimostra il Censis: l’indice di divorzio in Italia è tra i più bassi d’Europa; le convivenze quasi sempre sfociano nel matrimonio; quando indica le aspettative primarie della vita, la donna mette ancora al centro il matrimonio e la maternità. Più della metà delle famiglie ospita in casa un anziano, e il 90 per cento si trova a mangiare insieme almeno una volta la settimana. La cura che i nonni hanno dei nipoti supplisce a un Welfare che è ancora assai discutibile. Certe cose – la sofferenza, la morte – si imparano più dai nonni che dai genitori. E l’elemento del dono, della gratuità, è in crescita non solo come passaggio dai genitori ai figli, ma anche dai figli ai genitori».

Sul tema della famiglia, filo rosso nell’anno di Family 2012, segnaliamo due libri del cardinale Scola. Famiglia risorsa decisiva (Edizioni Messaggero Padova, 124 pagine, 7.50 euro) è una raccolta degli interventi sul tema della famiglia che l’Arcivescovo ha tenuto sul Messaggero di Sant’Antonio – il mensile, edito dai frati minori conventuali di Padova, con oltre 520 mila abbonati su tutto il territorio nazionale -, nella rubrica “La vita buona”, tra il gennaio 2111 e il marzo 2012. Il volume, che esce con la prefazione di Ferruccio de Bortoli, «aiuta a capire l’amore vero e maturo, “il bell’amore che non è a buon mercato”». Amore, fidanzamento, differenza sessuale, rapporto genitori-figli, famiglie ferite, affido e adozione, precarietà delle relazioni affettive, favor vitae sono solo alcune delle tematiche che il cardinale Scola affronta. Il tutto con uno stile limpido e divulgativo e con argomentazioni aperte al confronto e al dialogo.

«La nostra società non ha anzitutto bisogno di una teoria giusta (pur necessaria) sulla persona e sulla famiglia, quanto di testimoni, di famiglie in cui sia possibile fare in prima persona l’esperienza dell’amore. Come ha affermato Benedetto XVI nel numero 85 dell’Esortazione apostolica postsinodale Sacramentum caritatis: “La testimonianza è il mezzo con cui la verità dell’amore di Dio raggiunge l’uomo nella storia, invitandolo ad accogliere liberamente questa novità radicale. Nella testimonianza Dio si espone, per così dire, al rischio della libertà dell’uomo”. Persone e famiglie che si assumano il rischio della libera testimonianza: di questo ha bisogno la società». Lo scrive il Cardinale in un’agile e densa riflessione contenuta nel volumetto dal titolo L’amore tra l’uomo e la donna (Centro Ambrosiano, 40 pagine, 2.90 euro). L’Arcivescovo parla dell’amore tra uomo e donna a partire da tre parole cardini: persona, famiglia, società. Ma soprattutto lo fa accettando la sfida che la cultura dominante provoca alla coscienza cristiana.

Per concludere un testo da leggere per prepararsi al prossimo anno. La Lettera apostolica in forma di motu proprio Porta Fidei di Benedetto XVI con la quale si indice l’Anno della fede

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