Redazione

Nei quaranta giorni con i ribelli sull’isola di Mindanao, nelle Filippine, padre Giancarlo Bossi, missionario del Pime, classe 1950, ha ripensato spesso alla sua storia e alla sua vocazione. E si è domandato il senso dell’esperienza che stava vivendo. Perché il sequestro? Che posto aveva nel disegno di Dio? Perché proprio a lui?

Questo libro non è solo la cronaca dei giorni drammatici vissuti nelle mani dei rapitori, ma soprattutto il racconto di una vita affidata alle mani di Dio. Fino al punto di leggere negli eventi drammatici di cui è stato protagonista un rinnovato invito a proseguire sulla via del dialogo e a "lasciarsi rapire dagli ideali". Il ritratto di un missionario abituato ad agire nel silenzio, che è divenuto improvvisamente il portavoce di tanti che operano nel nascondimento al servizio del Vangelo e dei poveri.

Giancarlo Bossi
“Rapito”
Quaranta giorni con i ribelli
Una vita nelle mani di Dio
Emi, Milano 2007
127 pagine, 10,00 euro

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