Dopo le positive esperienze di questi ultimi anni, l'iniziativa nata per sostenere mamme e famiglie con bambini piccoli si riprogetta sollecitando la collaborazione attiva delle parrocchie

di Francesca LOZITO

Progetto Artemide

Lancia la sfida alle parrocchie il Progetto Artemide. L’iniziativa di Caritas Ambrosiana, nata per sostenere mamme e famiglie con bambini dalla nascita fino ai tre anni, inaugura una versione “2.0”, in cui chiede alle parrocchie di aprire nuove porte a questa realtà. «Ci siamo infatti accorti che il problema principale è la solitudine delle famiglie e che ci vogliono spazi per contrastarla», spiega Matteo Zappa, responsabile area minori e famiglia di Caritas Ambrosiana, che ha seguito direttamente l’iniziativa. Quindi il progetto, già attivo, si rilancia con un appello concreto perché le parrocchie lo facciano fiorire in nuove realtà.

Che lo spazio sia un oratorio o una sala, che a portarlo avanti sia una giovane nonna o una mamma, l’urgenza è fare rete, perché insieme si possono affrontare quelle che, da soli, appaiono come montagne insormontabili. Solo a Milano, in due anni, sono 150 le persone già seguite da Artemide: «Si è trattato di casi conosciuti attraverso il centro di ascolto. Oppure sono state famiglie che erano da sole all’oratorio e si sono ritrovate assieme. Grazie ad Artemide hanno trovato uno spazio di confronto», racconta ancora Zappa.

Negli ultimi anni Caritas Ambrosiana si è molto impegnata nel contesto della maternità e della prima infanzia, con forme di sostegno concreto. Artemide è una di queste. Dice Zappa: «Ci siamo accorti dell’esiguità dei servizi in questo ambito. Le mamme avevano scarse possibilità di trovare forme di accompagnamento, individuale e sociale. Mentre è importante che chi inserisce il figlio al nido o nei mesi precedenti, possa avere aspetti di condivisione, scambio e confronto».

Finora Artemide è servito a questo. Con un buon riscontro sul territorio, sia a Milano, sia nel resto della diocesi. Tra i luoghi in cui sono sorte realtà del progetto, i Decanati di Vimercate, Sesto San Giovanni, Rho, Villoresi, Trezzo d’Adda, Monza; a Milano, i Decanati Cagnola, Venezia, Navigli, Affori, Gallaratese. Ogni progetto ha cercato di coniugare forme e sensibilità legate al bisogno incontrato sul territorio: a Sesto San Giovanni, per esempio, si incentra sulle mamme di origine straniera.

In alcune di queste località Artemide prosegue ancora. In altre, appunto, Caritas Ambrosiana invita a farle nascere: «In molti luoghi questo tipo di esperienza è in atto – spiega ancora Zappa -, in altri si sta riprogettando». Tutte sono state esperienze positive e, a volte, le giovani mamme ricevono anche un sostegno economico, attraverso contributi elargiti dalla parrocchia o dal Comune. «In questi casi viene previsto anche l’accompagnamento di educatori e psicologi», sottolinea ancora Zappa. Per Milano in questi due anni c’è stata la possibilità di usufruire dei fondi del Piano Infanzia. Soprattutto i progetti fuori dalla città hanno beneficiato dei fondi di una campagna di sensibilizzazione fatta su tutta la diocesi.

Nel video realizzato da Caritas per spiegare Artemide con la voce delle protagoniste (http://www.caritasambrosiana.it/videogallery/progetti/artemide-incontri-pensieri-ascolto-parole-e-sorrisi-1) emerge chiaramente quanto sia importante «l’autorganizzazione delle mamme, il contributo delle nonne giovani, l’apertura di uno spazio la mattina, anche solo per prendere un caffè insieme. E come dice una giovane mamma nel filmato: “Quando ci si trova lì in cerchio, mentre i bambini giocano, tutte le esperienze si annullano”».

Chiunque voglia iniziare una esperienza di Artemide nella propria realtà parrocchiale può scrivere a famiglia@caritasambrosiana.it oppure telefonare allo 02.76037347.

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