Dopo il Giubileo del 2025, ci apprestiamo a vivere un ulteriore anno di Grazia tramite le celebrazioni degli 800 anni dalla morte di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia ed esempio di autenticità cristiana che avvicina i giovani.
La Pastorale Giovanile della Comunità di Rozzano vivrà questo evento con un simbolo tangibile che pone al centro l’insegnamento di San Francesco, che grazie alla maestria di Antonio Celandroni, collaboratore infaticabile della Pastorale Giovanile, ha trovato compimento nella realizzazione di una chiesetta senza porte all’intero della grande Chiesa di Sant’Angelo. L’opera richiama la Chiesetta della Porziuncola, sita all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e annoverata tra i più importanti luoghi francescani: tra le sue mura, il santo comprese la sua vocazione, e dopo aver accolto santa Chiara e i primi frati, ricevette il cosiddetto Perdono di Assisi.
La Porziuncola divenne così per San Francesco un luogo di raccoglimento in preghiera: qui capì che doveva vivere “secondo il Santo Vangelo” e proprio da qui inviò i primi frati ad annunciare la pace. La Porziuncola, infatti, come affermato da Benedetto XVI, è un luogo “grazie al quale possiamo anche accedere alla storia della fede”.

Tra le sue parrocchie, Rozzano accoglie la Chiesa dedicata a Santi Chiara e Francesco nel quartiere di Ponte Sesto. Se la Porziuncola di Assisi è un richiamo perenne al Perdono di Assisi, la riproduzione rozzanese è un richiamo alla Chiesa Penitenziale di Sant’Angelo: il perdono è un bene inestimabile perché senza di esso non c’è riconciliazione, e senza riconciliazione vengono meno le basi di ogni comunità.
Nel 2026 ricorre anche l’anniversario di quello storico 27 ottobre 1986, quando San Giovanni Paolo II convocò la giornata mondiale di preghiera per la pace dinanzi alla Porziuncola, dove i leader di molte religioni del mondo si incontrarono nel segno della pace e della riconciliazione. Ciò che allora incuteva paura era il confronto atomico tra le due superpotenze, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Oggi, tante guerre stanno insanguinando i continenti con una diabolica scia di morte e terrore.
Un luogo del Dialogo interconfessionale e interreligioso
Il 2026 si colloca al culmine del grande cammino giubilare francescano che, dal 2023 al 2026, ha ripercorso gli ultimi anni della vita del Poverello: dall’approvazione della Regola e il Natale di Greccio (2023), al dono delle Stimmate (2024), fino alla composizione del Cantico delle Creature (2025). L’ultima strofa del Cantico, «Laudato si’, mi Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullo homo vivente pò skappare», è l’autentica chiave di lettura di questo Centenario. La testimonianza di Francesco morente, che canta circondato dai suoi fratelli, è un lascito di riconciliazione e una profezia di fraternità: solo un cuore libero e umile può accogliere la morte come amica.
All’interno della piccola chiesetta. sul lato destro. trovano spazio le stampe che riproducono i 28 affreschi di Giotto che raccontano la vita di San Francesco. Nella parete di sinistra ogni mese ci sarà una piccola mostra permanente con questi temi: Gennaio (Francesco e il Sultano) – Febbraio (i luoghi Francescani) – Marzo (Francesco e la Croce) – Aprile (Francesco e gli Angeli) – Maggio (Francesco e Mara) – Giugno (il Cantico delle Creature) – Luglio (Francesco – il Papa e il Perdono di Assisi) – Agosto (Francescoe Chiara) – Settembre (Francesco – Padre Pio e le stimmate) – Ottobre (Francesco e l’Italia) – Novembre (Francesco e i Santi Francescani) – Dicembre (Francesco e la Natività).

L’esterno della Chiesa troverà un nuovo colore e ospiterà nel mese di Ottobre la mostra: Francesco – Rozzano e la centralità della Periferia. Con l’aiuto di diversi qr-code il visitatore riscoprirà la spiritualità francescana e leggerà le opere presenti. Lo spazio è aperto alla Città, alle scuole di ogni grado, ai gruppi di catechesi, ed è stato realizzato grazie al Progetto della Pastorale Giovanile “Fragile Bellezza” con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione di Comunità.



