L’opera del Vescovo missionario del Pime a Macapà nella seconda serata del ciclo “Il romanzo di una vita”, in corso a Erba per ricordare il centenario della sua nascita. Interviene monsignor Ennio Apeciti

Monsignor Aristide Pirovano

«Avremmo tanto bisogno di gente come voi! Qui la situazione è precaria. Il clima è malsano, il territorio è in gran parte inesplorato e le condizioni sociali sono davvero terribili. L’evangelizzazione, poi, è praticamente ancora da avviare…». Così, nel 1947, monsignor Anselmo Pietrulla, francescano di origine tedesca, vescovo di Santarem (Brasile), si rivolgeva a un giovane missionario italiano, padre Aristide Pirovano, incaricato dal Pime di perlustrare l’area amazzonica per individuare la sede di una nuova missione. Quel colloquio – e la successiva assicurazione che Pietrulla ricevette dal Nunzio apostolico monsignor Carlo Chiarlo («se la situazione è davvero così grave come l’ha descritta, l’Amapà è il posto giusto per i missionari del Pime: lei quelli non li conosce!») – diedero avvio all’avventura evangelizzatrice dell’Amapà, che ebbe in padre Pirovano uno dei suoi pionieri.

Di questo si parlerà lunedì 27 aprile, alle 20.45, nella Sala Isacchi di Ca’ Prina a Erba, nel secondo appuntamento del ciclo “Il romanzo di una vita”, con cui l’Associazione Amici di monsignor Aristide Pirovano, in collaborazione con la Comunità pastorale Sant’Eufemia e col patrocinio del Comune di Erba e di Ca’ Prina, sta ripercorrendo l’affascinante itinerario umano e spirituale di monsignor Pirovano, il Vescovo missionario di cui quest’anno Erba, sua città natale, celebra il centenario della nascita, avvenuta il 22 febbraio 1915.

Interverrà monsignor Ennio Apeciti, responsabile del Servizio Cause dei Santi della Diocesi di Milano e rettore del Pontificio Seminario Lombardo di Roma, profondo conoscitore dell’opera svolta a Macapà da padre Aristide e poi dal Venerabile Marcello Candia, che proprio dall’esempio di Pirovano prese spunto per realizzare la sua vocazione di missionario laico.

Monsignor Pirovano è certo il caso più illustre, ma Erba è da sempre terra fertile di vocazioni missionarie. A farsene interpreti e testimoni, parlando della missione “oggi”, saranno altri due missionari erbesi: padre Luca Galimberti, del Pime, e padre Daniele Frigerio, comboniano. Sono comunque attese testimonianze, in forma personale o scritta, da parte di altri missionari erbesi.

Il ciclo “Il romanzo di una vita” proseguirà con altre due serate, in programma sempre alla Sala Isacchi di Ca’ Prina con inizio alle 20.45: lunedì 25 maggio, “Gli anni del Superiorato al Pime”; lunedì 26 ottobre, “Gli anni di Marituba”.

Info: www.amicimonspirovano.it

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