L’8 dicembre l’Ac è in festa. L’assistente generale, monsignor Gianni Zappa, sarà ad Appiano Gentile. Intervista alla presidente parrocchiale Giovanna Uboldi che spiega il senso di questo appuntamento e il ruolo dell’associazione

di Luca COSTAMAGNA

bandiera Ac
CITTA' DEL VATICANO 04-05-2008 PAPA BENEDETTO XVI INCONTRA GLI ADERENTI DELLA AZIONE CATTOLICA IN OCCASIONE DEL 140° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE

Sabato 8 dicembre, solennità dell’Immacolata, è anche la giornata dell’adesione all’Azione cattolica. Abbiamo chiesto a Giovanna Uboldi, presidente parrocchiale dell’Ac della parrocchia di S. Stefano di Appiano Gentile, il significato di questo momento così importante e come verrà vissuto. Nell’Anno della fede indetto da Benedetto XVI nel 50° anniversario del Concilio Vaticano II, la giornata dell’adesione ad Ac assume certamente un significato straordinario e forse anche più universale, cioè in speciale comunione con la Chiesa intera.

È così? Qual è il senso spirituale ed ecclesiale di questa giornata?

«In quest’anno particolare il “sì” all’Azione cattolica è il sì alla fede. Lo dice molto bene il nostro progetto formativo: non solo una “fede vissuta” in modo individuale ma una fede che è comunione, per trasmetterla in modo fecondo e per testimoniarla soprattutto ai più giovani. La porta della fede, dice il Santo Padre, “è sempre aperta per noi. È possibile oltrepassare quella soglia quando la parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia. A noi è chiesto di aprire i cuori concentrandoci sull’essenziale: il rapporto con Gesù”».

Come avete pensato di vivere la giornata dell’8 dicembre ad Appiano Gentile?

«La nostra giornata inizierà con la Santa Messa cui seguirà il pranzo comunitario. Nel pomeriggio vivremo con i soci del decanato un momento di riflessione, incontrando due ospiti di eccezione: monsignor Gianni Zappa, assistente generale, e Gianluigi Pizzi, vicepresidente diocesano. Sarà un momento bello di festa, confronto e soprattutto di incontro».

L’Azione cattolica è una associazione che riunisce tutte le fasce d’età. Qual è il contributo dei più giovani?

«La nostra associazione è composta da bambini di 7 anni fino agli adolescenti, dai giovani, dalle coppie e dagli adulti. Devo riconoscere con soddisfazione che ad Appiano Gentile trovo ragazzi aperti e molto disponibili. Penso al catechismo, all’organizzazione di mercatini e alle tante attività proposte. Ecco, mi pare importante sottolineare questa grande capacità di servizio ma soprattutto il fatto che i ragazzi sono i primi a invitare i loro amici alle iniziative di Ac. Hanno capito che la trasmissione della propria fede non è una questione tanto di parole o di iniziative, ma di inviti. Mi vengono in mente le parole che l’Arcivescovo ha scritto nella sua lettera pastorale a proposito dell’evangelizzazione auspicando “testimonianza, non militanza”».

La Chiesa ha da poche settimane concluso il Sinodo sulla nuova evangelizzazione. L’Azione cattolica di Milano ha voluto inviare un messaggio al cardinale Angelo Scola. Quali sono i tratti che vi saranno utili nella giornata dell’adesione dell’8 dicembre?

«È una lettera ricca di significato da leggere e meditare. Concentra e dice il nostro essere “associazione” a servizio della Chiesa e in particolare della Chiesa ambrosiana nella persona del nostro Arcivescovo. Mi pare molto importante sottolineare lo stile della “comunione” tra pastori e laici “tra le molteplici realtà ecclesiali aggregate, fra tutti i battezzati” come ha scritto la presidente diocesana nella lettera. Si tratta della prima volta in cui un’associazione si rivolge direttamente al proprio vescovo assicurandogli la preghiera e un preciso desiderio di sincera collaborazione e corresponsabilità».

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