Sirio 22-29 febbraio 2024
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Dono

Papa Francesco ha concesso
le indulgenze ai giovani

Potranno riceverle anche quanti non si recheranno in Brasile, ma parteciperanno «spiritualmente, con la dovuta devozione, alle funzioni»

Agenzia Sir

12 Luglio 2013
12/06/2013 Città del Vaticano, piazza San Pietro, udienza generale del mercoledì , nella foto papa Francesco

Il Papa ha concesso il dono delle indulgenze ai giovani, e a «tutti i fedeli adeguatamente preparati», che parteciperanno alla Giornata mondiale della Gioventù, in programma a Rio de Janeiro dal 22 al 29 luglio, sul tema “Andate e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 29,19).

Col decreto firmato dal penitenziere maggiore, il cardinale Manuel Monteiro De Castro, Papa Francesco ha concesso l’Indulgenza plenaria, «ottenibile una volta al giorno alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice) e anche applicabile a modo di suffragio alle anime dei fedeli defunti, per i fedeli veramente pentiti e contriti, che devotamente parteciperanno ai sacri riti e pii esercizi che si svolgeranno a Rio de Janeiro».

Anche i fedeli «legittimamente impediti» a recarsi in Brasile potranno ottenere l’indulgenza plenaria purché, «ottemperando alle consuete condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera, con il proposito di filiale sottomissione al Romano Pontefice, partecipino spiritualmente alle sacre funzioni nei giorni determinati, purché seguano questi stessi riti e pii esercizi mentre si svolgono, tramite televisione e radio o, sempre con la dovuta devozione, attraverso i nuovi mezzi della comunicazione sociale».

Con il decreto è stata concessa anche l’indulgenza parziale ai fedeli, «ovunque si trovino» durante la Gmg, «ogniqualvolta, almeno con animo contrito, eleveranno fervide preghiere a Dio, concludendo con la preghiera ufficiale della Giornata mondiale della Gioventù, e devote invocazioni alla Beata Vergine Maria, Regina del Brasile, sotto il titolo di Nossa Senhora da Conceiçao Aparecida, nonché agli altri Patroni e Intercessori del medesimo incontro, affinché stimolino i giovani a rafforzarsi nella Fede e a condurre una vita santa».

 Affinché i fedeli «possano più facilmente farsi partecipi di questi celesti doni», poi, i sacerdoti, «legittimamente approvati per l’ascolto delle confessioni sacramentali, con animo pronto e generoso, si prestino a riceverle e propongano ai fedeli pubbliche preghiere, per il buon esito della stessa Giornata mondiale della Gioventù».