Entro il 6 luglio vanno presentate le candidature per il progetto. In Diocesi 170 posti. Il finanziamento è principalmente a carico della Regione, che investirà circa un milione e 300 mila euro. Per un anno 400 euro mensili per un impegno di 15 ore settimanali

di Mario PISCHETOLA

Don Samuele Marelli

La presenza educativa rende qualificante l’ambiente oratoriano, così tanto che non si può parlare di oratorio senza un riferimento costante alle persone che formano, attorno ai ragazzi, una trama di relazioni significative per la loro crescita. Dietro al progetto «Giovani insieme» vi è la necessità di infittire la presenza educativa nei nostri oratori, grazie all’assunzione di giovani dai 20 ai 30 anni che, per un anno, garantiranno assistenza e cura nei confronti di quelle generazioni che, attraverso l’oratorio, accedono alla vita della comunità cristiana e a una più consapevole dimensione sociale.

Grazie a un accordo fra la Regione Lombardia e Odielle (Oratori diocesi lombarde), l’organismo regionale di coordinamento della pastorale giovanile, 350 giovani lombardi potranno essere impiegati in altrettanti oratori in funzione educativa nei confronti dei ragazzi. Di questi, 170 saranno assunti negli oratori ambrosiani.

Il finanziamento di questa operazione è principalmente a carico della Regione Lombardia, che investirà circa un milione e 300 mila euro, affinché i giovani assunti possano percepire una retribuzione netta per un anno di 400 euro mensili, a fronte di un impegno di 15 ore settimanali. Il restante contributo, necessario per coprire i costi del progetto, sarà a carico delle singole parrocchie che vi aderiranno, chiamate a investire complessivamente circa duemila euro per l’intero anno.

Don Samuele Marelli, direttore della Fom (Fondazione oratori milanesi) e responsabile regionale di Odielle, commenta con soddisfazione il risultato ottenuto, dopo un periodo di intenso lavoro con la Regione: «Per l’ennesima volta – in questo caso in maniera davvero sostanziale – l’Amministrazione pubblica riconosce la valenza sociale ed educativa dell’oratorio e ritiene che in esso si possano sviluppare nuove professionalità che potranno, in futuro, rimettersi in gioco, grazie a un bagaglio esperienziale che, proprio in oratorio, può arricchirsi nelle dinamiche della relazione, dell’organizzazione, della dedizione e della prossimità».

Si tratta di un chiaro investimento sui giovani, alla luce di un incremento occupazionale. «Uno dei requisiti dei giovani che saranno selezionati sarà l’assenza di altra attività lavorativa – continua don Marelli – e, anche per le parrocchie, si tratterà di investire su un nuovo soggetto che si aggiunge alla presenza educativa dell’oratorio, senza pensare a logiche di sostituzione di altre figure già operanti in esso».

Le candidature da parte dei giovani e le disponibilità delle parrocchie verranno raccolte, per la Diocesi di Milano, dalla Fom, che ha messo on line i moduli di adesione: il termine per la raccolta delle adesioni è domenica 6 luglio. Nel mese di luglio la Fom selezionerà i candidati e effettuerà gli abbinamenti con le parrocchie interessate. Il periodo di lavoro per i giovani sarà dall’1 settembre 2014 al 31 agosto 2015. I criteri per la selezione sono: età compresa tra i 20 e i 30 anni; diploma di scuola secondaria superiore; esperienza in ambito oratoriano e/o educativo; appartenenza ecclesiale e, come si è detto, assenza di altra attività lavorativa.

«Il periodo di un anno – spiega don Marelli – permette ai giovani assunti di costruirsi una sostanziale esperienza nel campo educativo che potrà essere reinvestita. Sarà possibile prevedere un monte ore più ristretto durante il periodo dell’anno oratoriano per poi concentrare eventualmente il proprio impegno durante il tempo più intenso dell’oratorio estivo 2015. È dunque, in ogni senso, un investimento sul futuro: le parrocchie potranno provare a dare valore a una presenza laicale retribuita che eventualmente potrà diventare risorsa stabile; i giovani potranno misurarsi con il difficile compito di educare, dentro un ambiente che non risparmia sforzi e non nasconde soddisfazioni e che, soprattutto, può davvero essere incisivo per una formazione professionale e vocazionale».

Per la Diocesi di Milano, saranno garanti del buon andamento dell’iniziativa da un lato la Fom, con cui sia i giovani sia le parrocchie stileranno un accordo trilaterale, sia l’Avvocatura della Curia che vigilerà sul buon andamento procedurale del progetto.

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