La Corte di Appello di Milano ha riformato parzialmente la sentenza riducendo la pena a 5 anni e 6 mesi di reclusione. L’Arcidiocesi di Milano conferma che don Galli resta sospeso da ogni incarico pastorale, e non può esercitare pubblicamente il ministero sacerdotale, ed esprime ancora una volta la propria vicinanza alla vittima e alla sua famiglia

curia

Lunedì 5 luglio la Corte di Appello del Tribunale di Milano ha riformato parzialmente la sentenza emessa in primo grado nei confronti di don Mauro Galli, sacerdote della Diocesi ambrosiana, riducendo la pena a 5 anni e 6 mesi di reclusione e confermando la sussistenza del reato di abusi sessuali nei confronti di un minorenne.

Nel prendere atto della sentenza, l’Arcidiocesi di Milano conferma che don Galli resta sospeso da ogni incarico pastorale e non può esercitare pubblicamente il ministero sacerdotale.

Per quanto riguarda il processo canonico, si è conclusa la valutazione da parte del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo ed esso prosegue secondo le disposizioni date dalla Sede Apostolica.

In attesa di conoscere l’esito finale di questi procedimenti, l’Arcidiocesi desidera ancora una volta esprimere la propria vicinanza alla vittima, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno ingiustamente sofferto.

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