Articolata in diversi turni per ragazzi e ragazze dai 9 ai 14 anni, la Tre giorni chierichetti, a La Montanina a Pian dei Resinelli, sarà collegata tematicamente all’oratorio estivo “Perdiqua”. La presenta il direttore don Pier Paolo Zannini

di Ylenia SPINELLI

tre giorni chierichetti

Mancano poche settimane alla fine della scuola ed è già tempo di pensare a come far utilizzare bene il periodo estivo ai nostri ragazzi. Un’idea potrebbe essere iscriverli alla “Tre giorni chierichetti”, la tradizionale proposta organizzata dal Mo.Chi (Movimento Chierichetti) presso la casa “La Montanina” a Pian dei Resinelli, proprio ai piedi delle Grigne.

L’iniziativa, che prevede turni diversi per le ragazze e per i ragazzi (dai 9 ai 14 anni), della durata di tre giorni ciascuno, prenderà avvio lunedì 13 giugno con il gruppo femminile, cui seguirà, giovedì 16 il numerosissimo gruppo maschile. A guidarli quest’anno sarà don Pier Paolo Zannini, dal settembre scorso direttore del Mo.Chi.

È pronto per questa nuova esperienza?
Certamente! È un’iniziativa storica, entrata ormai nella tradizione degli appuntamenti fissi del Movimento Chierichetti e io sono contento di raccogliere l’eredità di don Alberto Colombo e prima ancora di don Nicola Cateni.

È la prima volta che condivide giornate intere con i ragazzi?
No, ho già fatto esperienze simili quando ero all’oratorio di Bresso, accompagnando ragazzi delle elementari, delle medie e anche giovani nelle “vacanzine” o nei campeggi estivi.

Chi le darà una mano?
Un gruppo di seminaristi e poi gli animatori adolescenti delle varie parrocchie della Diocesi, che si iscriveranno con il loro gruppo chierichetti. Per questi ultimi, domenica 29 maggio e domenica 5 giugno (dalle 15.30 alle 18), ho organizzato un incontro al Seminario di Venegono per conoscerci e pensare insieme alla “Tre giorni”.

Come saranno organizzate le giornate alla Montanina?
Replicheremo un po’ le edizioni passate. Ogni momento della giornata avrà la sua importanza, sarà un’esperienza globale: quando mangio con gli amici, quando gioco, quando prego, continuamente Dio mi chiama a diventare amico di Gesù. Nella condivisione, nell’amicizia e nella fraternità, scopriremo come Dio ci ha amati e continuamente pensa a noi, chiamandoci a qualcosa di più grande.

Ci saranno anche semplici lezioni di liturgia…
La liturgia sarà vissuta ogni giorno nella Messa, nelle Lodi…

Quale sarà il filo conduttore?
Il tema di quest’anno sarà in continuità con quello dell’oratorio estivo “Perdiqua. Si misero in cammino”, che ruota attorno al viaggio del popolo di Israele dall’Egitto fino alla Terra Promessa. Penso che approfondiremo la figura di Mosè, scelto e chiamato da Dio per accompagnare il suo popolo. Un personaggio dunque molto “vocazionale”, che farà ben capire ai ragazzi che Dio continuamente chiama ciascuno di noi a qualcosa di grande ed è bello essere suoi amici. Ritengo sia molto importante il legame della “Tre giorni” con l’oratorio estivo, ovvero con la proposta educativa della Diocesi. Di ritorno dalla Montanina, ragazzi e ragazze potranno continuare a vivere e ad approfondire il tema della chiamata e del cammino, nell’oratorio della propria comunità.

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