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Ministri istituiti, a disposizione della missione della Chiesa

Sabato 17 ottobre in Duomo l’Arcivescovo ne istituirà altri 14 (7 uomini e 7 donne), che si aggiungeranno così agli altrettanti istituiti nel 2025. Mentre altri 35 hanno iniziato il percorso di formazione. Segnali promettenti

di don Matteo DAL SANTO Responsabile del Servizio diocesano per la Catechesi

7 Agosto 2026
Un momento della celebrazione per l'istituzione dei primi ministri nel 2025 (Agenzia Fotogramma)

Anche quest’anno, come nell’ottobre 2025, saranno quattordici i ministri istituiti: tre lettrici, cinque accoliti e sei catechisti. Dopo due anni di formazione, durante una due giorni formativa al Centro pastorale di Seveso, sono stati ammessi ai ministeri laicali istituiti sette uomini e sette donne (tra loro una coppia di sposi) provenienti da quasi tutte le Zone pastorali.

Sembra che qualcosa si muova, visto che al primo anno di formazione ci sono trentacinque candidati e in questo periodo stanno giungendo numerose richieste d’informazione e di adesione a questo nuovo cammino per la Chiesa ambrosiana.

L’Arcivescovo, nella nuova Proposta pastorale, parla di un «contributo edificante» per le comunità cristiane e delinea il loro servizio con queste parole: «Alcuni battezzati, uomini e donne, hanno accolto la proposta e la chiamata a mettersi a disposizione per responsabilità di coordinamento, di promozione, di formazione, perché sia assicurato nelle comunità un esercizio edificante del servizio della proclamazione della Parola di Dio, del servizio all’Eucaristia e alla comunione per gli ammalati, del servizio della catechesi».

Una comunità in cammino

Durante la due giorni conclusiva i candidati hanno sostenuto una prova d’idoneità discutendo alcuni casi di vita pastorale davanti all’Equipe formativa e condiviso le proprie esperienze. Il Vicario episcopale, don Giuseppe Como, li ha incontrati personalmente per ascoltare le impressioni sul cammino compiuto, per accogliere la domanda scritta di ammissione all’istituzione rivolta all’Arcivescovo e per comunicare a ciascuno il mandato che verrà loro affidato. Sono pronti per l’ultimo tratto di cammino fino al giorno della loro istituzione che avverrà in Duomo sabato 17 ottobre, alle 17.30, alla presenza dell’Arcivescovo.

Insieme a loro, durante la due giorni, si sono radunati anche i quattordici ministri già istituiti e gli altri candidati in cammino. È una piccola comunità in cammino che, insieme all’Équipe formativa, sta scoprendo sempre più il senso e lo stile del ministero e la sua forma ecclesiale, sinodale e missionaria.

L’immagine della “soglia”

I nuovi istituendi non hanno la percezione di essere «arrivati». Qualcuno ha raccontato di sentirsi come chi varca la soglia di una realtà più grande di lui: per questo vi entra con discrezione, in punta di piedi, e con sincero spirito di servizio. Altri invece hanno sottolineato la forza del comune cammino di formazione che ha creato relazioni inaspettate e un sostegno spirituale reciproco. Nei loro interventi è tornata spesso la metafora della “soglia”: si sentono uomini e donne che abitano le tante soglie della vita, che si dischiudono nei passaggi decisivi dell’esistenza, quando affiorano domande di senso. Proprio lì, in quello spazio di apertura e disponibilità desiderano portare gesti e parole di Vangelo. Sulla soglia questi fratelli e sorelle si preparano a diventare presenza ecclesiale per la missione e per la comunione.

Forse anche tante altre persone possono valutare questa chiamata, in accordo con i propri pastori e in dialogo con l’equipe diocesana. Il cammino è iniziato: i doni e i bisogni della Chiesa continuano a interpellarci.

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