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Percorsi ecclesiali

I ministeri istituiti

Sirio 15 - 21 luglio 2024
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Testimonianze

Ministeri istituiti, i primi candidati si raccontano

Consuelo e Francesco, aspiranti rispettivamente catechista e accolito, sono tra i 14 uomini e donne che hanno iniziato il percorso biennale di formazione in Diocesi

di Emilia FLOCCHINI

3 Luglio 2024
Consuelo Brach del Prever

Il cammino dei primi 14 candidati ai nuovi ministeri della nostra Diocesi è appena iniziato. Tra incontri in presenza e lezioni online, le esperienze di 7 uomini e 7 donne si sono incrociate con i bisogni delle comunità cristiane dove già vivono e dove si apprestano, in maniera più consapevole, a esercitare i ministeri.

È accaduto così a Consuelo Brach del Prever, nata a Torino e catechista dell’iniziazione cristiana nella parrocchia di Santa Maria Annunciata a Oggiona con Santo Stefano, parte della Comunità pastorale Maria Aiuto dei Cristiani (che comprende Cavaria, Premezzo, Oggiona e Santo Stefano). Ma anche a Francesco Ferraro, siciliano di Riesi (Caltanissetta) e candidato all’accolitato della parrocchia di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Milano, nella Comunità pastorale Padre Nostro.

Un annuncio non del tutto inatteso

Consuelo, insieme a suo marito, si è inserita nella pastorale familiare dopo la nascita dei loro due figli; poi è diventata catechista dell’iniziazione cristiana. Francesco, arrivato nell’attuale parrocchia nel 1987, ha seguito un percorso analogo, che ha avuto una svolta nel 2012: prima come Ministro straordinario della Comunione eucaristica, poi lavorando come sacrestano.

Francesco Ferraro

L’annuncio che anche nella nostra diocesi si aprivano i cammini per i ministeri istituiti non ha colto impreparato nessuno dei due. Particolarmente Consuelo, che da 13 anni è membro del gruppo formatori diocesani per l’iniziazione cristiana ed è stata incoraggiata in questo senso dall’ausiliaria diocesana Roberta Casoli. La proposta a Francesco è invece arrivata da don Davide Brambilla: ha subito pensato a lui quando – nel Consiglio presbiterale diocesano, di cui fa parte – si è discusso della preparazione ai ministeri; perciò l’ha avvisato dell’apertura dei corsi.

Confronto e approfondimento

È quindi iniziato il percorso biennale, con il primo incontro a Seveso lo scorso 25 febbraio: «Questo percorso inizia a farci mettere a confronto, in armonia e sintonia; è un presupposto per arrivare appunto a quello che sarà poi il servizio che credo ci richiederanno», spiega Consuelo. Aggiunge Francesco: «Parlando di recente con qualcuno dei miei compagni, sentivo che loro si dispongono a ritagliarsi spazi per la meditazione e per approfondire gli argomenti».

Una maggiore consapevolezza

Tutti e due riconoscono che non è cambiato molto nel loro modo di vivere e trasmettere la fede. Francesco, però, puntualizza: «Dato che il mio compito è assistere il celebrante, sto cercando di approfondire come nasce la celebrazione, perché si adoperano determinati oggetti, perché vengono messi in un punto piuttosto che in un altro…».

Invece Consuelo aveva assimilato da tempo un metodo educativo e catechistico, grazie alle suore Figlie di Maria Ausiliatrice che erano nella sua parrocchia. Adesso, a quanti le domandano perché segua quel percorso, risponde: «Sicuramente mi dà la consapevolezza che quello che sto facendo e sto vivendo corrisponde effettivamente alle nuove modalità e ai nuovi linguaggi che vengono richiesti dalla società di oggi».

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