Missionario da trent’anni impegnato in Filippine e Camerun, è stato eletto nel XXXIII Capitolo Generale della Congregazione fondata dal Beato Luigi Monti

Padre Michele Perniola

La celebrazione del 33° Capitolo generale della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione segna una nuova ripartenza per la Congregazione religiosa, una comunità di vita fraterna che ha vissuto anni di turbolenza per le vicende legate ai suoi ospedali nel Lazio. Una realtà, d’altra parte, molto vivace, con oltre centro attività caritative e solidali nel mondo, un numero di membri raddoppiato, migliaia di collaboratori, un forte radicamento nei territori.

Sono 24 i Paesi, in cinque continenti, che beneficiano della presenza dei figli spirituali del Beato Luigi Monti, l’infermiere ed educatore che nel corso dell’Ottocento fondò una comunità di religiosi che si dedicano all’assistenza dei ragazzi più bisognosi e alla cura dei malati. I membri della Congregazione si chiamano “fratelli” e sono religiosi laici e sacerdoti che vivono in comunità con parità di diritti e di doveri.

Il Capitolo generale ha eletto il nuovo Consiglio generale, che ha un volto decisamente internazionale. Il Superiore generale è Michele Perniola, un missionario italiano da trent’anni impegnato in Filippine e Camerun. Con lui sono i Fratelli Michael Palackathadathil (India), Appolinaire Anguissa (Camerun), Pietro Nicolai (Italia) e Hector Varela (Argentina).

Nei giorni del Capitolo è stata aperta ufficialmente, a cura del Vicariato di Roma, la causa di beatificazione del giovane croato Ivan Bonifacio Pavletić, che percorrendo le strade dell’Europa giunse nel cuore della cristianità per realizzare il suo sogno di consacrazione. Nella famiglia di Padre Monti si occupò degli orfani come maestro calzolaio, fino a diventare poi maestro dei novizi.

In Italia è recente l’apertura di una comunità a Bolzano, dove tre religiosi indiani vivono in fraternità in un contesto plurilinguistico, testimoniando il Vangelo nelle parrocchie e curando la pastorale sanitaria nell’ospedale della città. Di particolare rilievo sono altre opere nel mondo: a Kinshasa (RD Congo) l’ospedale nella bidonville di Makala; a Yaoundé (Camerun) e a Cordoba (Argentina) le scuole con oltre tredicimila studenti; in Kerala (India) il nuovo Istituto universitario in economia “Monti”; a Tirana (Albania) il complesso ospedaliero e Universitario “Nostra Signora del Buon Consiglio”, che rilascia lauree congiunte con Università italiane in area medico-farmaceutica.

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