La pubblicazione, curata dal Seminario, risponde al desiderio di custodire il magistero del cardinale, impresa già avviata con l’uscita di alcuni testi sui temi della vocazione e del discernimento pubblicati dal Centro Ambrosiano

di don Cristiano PASSONI

Cd Martini

A un anno dalla morte del cardinale Carlo Maria Martini, il Seminario diocesano pubblica un cd audio con le meditazioni della “Scuola della Parola” per i giovani, sul Vangelo di Marco, nell’anno pastorale 1987-1988. Il cd è disponibile presso il Segretariato per il Seminario (da lunedì al venerdì 8.30-12-30; 14.00-17.00. Tel 02.85.56.278; e-mail: segretariato@seminario.milano.it).

 Si tratta di un itinerario interessante sotto il profilo della proposta vocazionale. Seguendo la traccia proposta nella lettera pastorale di quell’anno (Dio educa il suo popolo) di marcare gli eventi di rottura e di rilancio dell’itinerario di fede, propri della pedagogia divina, Martini ha riletto all’interno nel percorso di formazione dei discepoli da parte di Gesù “i salti di qualità nel cammino educativo cristiano”: dalla chiamata (Stare con Gesù, Mc 3,13-21) al mandato finale (E confermava la Parola, Mc 16,9-20), passando attraverso i sentieri impervi della paura a fidarsi nel mezzo della tempesta (Uscire dalla paura e fidarsi di Gesù, Mc 4, 35-41), della contestazione subita in patria (Affrontare la contestazione, Mc 6,1-11), fino allo scandalo della Croce (Affrontare e accogliere lo scandalo della croce, Mc 8, 27-33).

L’uscita del cd risponde al desiderio del Seminario di custodire il magistero del cardinal Martini, impresa già avviata con l’uscita di alcuni testi sui temi della vocazione e del discernimento pubblicati dal Centro Ambrosiano (Il Trittico cardinale Martini).

 L’ascolto della viva voce, restituisce qualcosa di vibrante. Lette nella scia degli anni le parole si accendono di una luce e un calore particolari. Merita riascoltare nel suo tono austero e fermo le parole di commento a quel “allora essi partirono” che dà vita alla missione della Chiesa: «Il predicare ovunque, a tutti gli ambienti, in ogni situazione, senza ritenere nessuno per­duto o dimenticato da Dio; la certezza che il Signore opera insieme con noi e conferma la parola con i prodi­gi. Non i prodigi nel sole, nella luna, nelle stelle, bensì i prodigi nella nostra umile vita, nella nostra capacità di amore, di perdono, di divenire operatori di pace». Ecco la vita della Chiesa che ci è dato di contemplare e di vivere.

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