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Speciale

Diocesi, una missione oltre i numeri

Sirio 15 - 21 luglio 2024
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Intervista

Marinoni: «Bilancio di missione, la comunione ci indica il futuro»

Il Vicario per gli Affari economici anticipa alcuni sviluppi previsti nella terza edizione: «Dopo gli Enti centrali e le parrocchie, ci dedicheremo ad ambiti specifici come la carità, l’educazione, la formazione e la comunicazione»

di Annamaria BRACCINI

5 Luglio 2024
Monsignor Bruno Marinoni durante la presentazione del Bilancio di missione (Agenzia Fotogramma)

«Certamente andremo avanti». A pochi giorni dalla presentazione della seconda edizione del Bilancio di missione dell’Arcidiocesi, monsignor Bruno Marinoni, vicario episcopale per gli Affari economici, guarda già all’anno prossimo, e quindi alla terza uscita.

A lui chiediamo se vi sono novità in vista o se sono previste sezioni dedicate ad ambiti particolari: «Diciamo che andremo avanti progressivamente sui temi che sono al cuore del Bilancio. Come è noto, abbiamo identificato una prima parte che è relativa agli Enti centrali, su cui ci siamo concentrati soprattutto l’anno scorso e che, naturalmente, continueremo a monitorare come trend negli anni. Nella seconda edizione abbiamo aggiunto la sezione sui rendiconti parrocchiali, che rimarrà stabile e che, anche in questo caso, ci permetterà di vedere l’evoluzione dei numeri in un contesto più territoriale. Apriremo poi una terza sezione, dedicandola ad ambiti specifici come la carità, l’educazione, la formazione, la comunicazione», prosegue monsignor Marinoni che aggiunge: «In tal modo potremo approfondire anche la realtà di enti che non sono direttamente nel primo perimetro della Diocesi, ma che ovviamente rappresentano attività tipicamente diocesane. Alcuni di questi enti già stilano un loro bilancio sociale, ma vorremmo che si percepisse sempre più l’unica missione della Chiesa attraverso gli strumenti che la fantasia di Dio semina nel campo del mondo. Tale sforzo sarebbe in chiara coerenza con l’impostazione del lavoro fin qui svolto: non uniformare le attività, ma dare consapevolezza a tutti – soggetti operanti e fruitori – che vi è una comunione che ci precede, ma anche ci indica il futuro. Ci sono prospettive sempre nuove, per cui la terza parte del Bilancio sarà il segno del credito che la Chiesa manifesta nei confronti della Provvidenza», conclude il Vicario per gli Affari economici.

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