Redazione

Il caso, più unico che raro a Milano, di una parrocchia che accoglie i bambini anche ad agosto. Un servizio nato una ventina di anni fa per rispondere a un’esigenza del quartiere e portato avanti con entusiasmo dal giovane coadiutore

di Stefania Cecchetti

“Chiuso per ferie” è un concetto che non esiste all’oratorio santi Nazaro e Celso alla Barona. Qui, secondo una tradizione ormai ventennale, l’oratorio estivo sta aperto anche in agosto. Don Giovanni Salatino, coadiutore al primo incarico in questa parrocchia di periferia dal 2003, le vacanze se le può scordare ancora per un bel po’…

«Bè – si schernisce -, le ferie le faccio lo stesso, con i ragazzi, perché mentre a Milano prosegue l’oratorio estivo, in contemporanea elementari, medie, adolescenti e giovani partono per i vari campi scuola. E poi l’anno scorso sono riuscito ad andare via quattro giorni a settembre. Il vero stakanovista è il mio parroco, don Roberto Rondinini, che ha inaugurato la tradizione dell’apertura in agosto. Lui le vacanze non le fa davvero mai».

Sarà, ma con soli quattro giorni di vacanza all’anno c’è da temere il crollo fisico… Infatti, a supportare l’eroico coadiutore, in agosto la parrocchia assume un educatore professionale. Un aiuto prezioso, nonostante la presenza dei volontari sia cospicua anche nel mese italianamente consacrato alle ferie: «Ci sono gli adolescenti che in agosto sono a Milano, magari perché hanno fatto le vacanze a luglio. Oppure i neo maturati, ansiosi di darsi da fare all’oratorio feriale dopo l’assenza forzata causa esami. Oppure gli universitari».

Insomma in qualche modo ce la si fa e, per chi rimane, il premio di vivere un’esperienza molto particolare: «Ad agosto le attività sono le stesse che nel periodo precedente: si va in piscina e in gita una volta alla settimana, ci sono i giochi e i compiti. Però ci sono solo una trentina di ragazzi, contro gli oltre 120 soliti, la relazione con ciascuno di loro è molto più intensa, il clima è quasi familiare».

Inutile dirlo: prolungare il grest tre mesi è un servizio di tipo sociale che la parrocchia offre da anni per rispondere a un bisogno del quartiere, anche a nome delle altre sei parrocchie della Barona, che girano ai santi Nazaro e Celso i propri ragazzi “superstiti”: «Non è vero che Milano si svuota – dice don Giovanni -. È vero, abbiamo tanti bambini che non fanno i tre mesi interi: magari vanno via a luglio e poi tornano in agosto. Ma nella nostra zona ci sono anche tante le famiglie bisognose, che non possono permettersi vacanze di nessun genere». L’apertura agostana dell’oratorio è così rara in città da richiamare bimbi da altre zone: «Quest’anno avremo un bambino addirittura da via Foppa – conclude don Giovanni -: si è iscritto per una sola settimana, ma ci teneva tanto a venire dopo aver sentito i racconti entusiasti di alcuni suoi compagni di scuola».

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