Don Enrico Parolari, tra i promotori dell’XI convegno sulla famiglia in programma a Barzio, anticipa alcuni contenuti dell’appuntamento, durante il quale affronterà il tema a partire dagli spunti offerti dalla “Amoris laetitia”

amore

Un aspetto molto prezioso, anzi necessario perché l’amore sia veramente coniugale e coinvolga la totalità della persona. Parliamo della dimensione erotica dell’amore matrimoniale, posta al centro dell’XI convegno sulla famiglia, in programma a Barzio sabato 28 luglio.

Un appuntamento ormai tradizionale – promosso da Centro Studi Psicanalisi del Rapporto di Coppia di Cremeno (Lc) e Milano e Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici (Sezione Lombardia), con il sostegno dei Comuni di Cremeno e Barzio, della Parrocchia di Barzio, del Centro Orientamento Educativo, della Banca della Valsassina – Credito Cooperativo e del Bar Pasticceria Passoni di Barzio – quest’anno dedicato al ricordo di Gianni Bassi, come spiega don Enrico Parolari, tra i promotori dell’evento: «Sì, il convegno è segnato dalla memoria piena di riconoscenza di Gianni Bassi, che con sua moglie Rossana, attraverso lo studio, la ricerca e la formazione, ha contribuito non poco alla riflessione sulla qualità dell’intimità della relazione di coppia e all’accompagnamento della coppia, nella sua complessità e profondità, nell’intreccio tra mente, corpo e spirito. Il tema di questo XI convegno sulla famiglia è stato pensato insieme a lui, negli ultimi giorni della sua vita terrena, vissuti con l’entusiasmo e la speranza di chi sa guardare sempre in avanti».

Tema di cui Parolari ci anticipa alcuni risvolti: «Si può correre il rischio di dissociare il matrimonio dalla sua dimensione erotica non solo per una concezione che non investe più su un legame matrimoniale integrale e fedele, ma anche per un eccesso di rigidità moralistica che evita di considerare l’importanza e la delicatezza della dimensione erotica per la qualità del legame coniugale. Ma l’esortazione apostolica di papa Francesco Amoris laetitia, nel quarto capitolo, mette a tema proprio l’amore nel matrimonio e, dentro questa riflessione sulla carità coniugale, focalizza l’attenzione sull’amore appassionato (142-152): il mondo delle emozioni, la tensione tra gioia e piacere, la dimensione erotica dell’amore. Sono pagine di una finezza e profondità uniche, nelle quali si indica la via di un’autentica pedagogia dell’amore. Sì, perché ad amare veramente si impara. Occorre ricordare che proprio lì dove si esprime il massimo della vulnerabilità e del dono è facile scadere nella manipolazione e addirittura nella violenza (153-157), nella mancanza di rispetto dell’altra persona e di chiusura della comunicazione. Lo stile della dimensione erotica tra donna e uomo, tra moglie e marito, tra madre e padre, offre il contesto appropriato ed eloquente per l’educazione sessuale dei figli (280-286), sempre più necessaria all’interno e all’esterno della famiglia».

Parolari sottolinea come non ci sia da meravigliarsi che il magistero tratti così esplicitamente il tema: «Chi si scandalizza si è perso le straordinarie catechesi sul corpo di Giovanni Paolo II, che papa Francesco rielabora in modo chiaro, sintetico e semplice. Purtroppo anche nel dibattito sull’Amoris laetitia, interno ed esterno alla Chiesa, si è perso il cuore di questa esortazione apostolica, che incoraggia alla fedeltà del matrimonio, esplicitandone le dinamiche così umane e così spirituali».

Sarà proprio Parolari, riprendendo i passaggi essenziali dell’Amoris laetitia e proponendo la lettura di testi significativi di Gianni Bassi, a introdurre il convegno. Rossella Semplici affronterà il tema dell’educazione sessuale in famiglia, da trattare in modo delicato e appropriato. Laura Mannichedda offrirà spunti di riflessione sull’intimità, tanto esteriorizzata nella cultura attuale, ma poco vissuta. Nella seconda parte verrà affrontato il lato oscuro dell’amore, la manipolazione e la violenza, mettendo in evidenza come i comportamenti più distruttivi prendano le mosse da gesti, atteggiamenti e stili più ordinari che progressivamente avvelenano l’amore. Infine Adele Colombo proporrà una meditazione teologica sull’«intima unione» tra i coniugi, come cuore della relazione matrimoniale e radice della sua santità (Gaudium et Spes 48). Dice ancora Parolari: «Questo mutuo donarsi in un unione sempre più vera nelle diverse stagioni della vita, nella fedeltà, costituisce non solo il cardine della relazione matrimoniale, ma anche il luogo originale per i coniugi dell’esperienza stessa di Dio». Nell’intervallo e al termine della mattinata non mancherà lo spazio per il dibattito.

Al convegno sono invitati coniugi e genitori, giovani coppie e nonni, chi si prende cura della relazione di coppia e familiare nella pastorale, nella formazione, nell’accompagnamento e nelle diverse associazioni che si occupano della famiglia.

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