Riparte a Natale per concludersi nel settembre del 2022 l'itinerario di lettura ideato da monsignor Claudio Stercal, da svolgere personalmente, ma con la possibilità di condividere spunti di riflessione e preghiera

bibbia per i giovani

Lo scorso anno furono circa ottocento persone, in varie parti d’Italia e all’estero, a partecipare. Quest’anno la proposta sarà estesa anche agli studenti e ai docenti dell’Università Cattolica.

Per il quinto anno consecutivo viene organizzata la lettura, integrale del Nuovo Testamento: un capitolo al giorno, a partire da Natale (25 dicembre 2021) per terminare il 10 settembre 2022. Una lettura da svolgere personalmente, ma secondo un calendario condiviso da tutti i partecipanti.

Contatto diretto

«Un’iniziativa semplice, ma che favorisce il contatto personale, diretto e quotidiano con uno dei testi fondamentali della cultura europea e della fede cristiana: possibile, anzi utile, nell’attuale contesto di relazioni difficili e rarefatte», sottolinea l’ideatore, monsignor Claudio Stercal, direttore del Centro Studi di Spiritualità della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

La lettura sarà personale, ma chi desidera condividere il cammino e ricevere, di tanto in tanto, qualche indicazione per la lettura, può inviare una mail di adesione a cstercal@diocesi.milano.it.

Gli scritti del Nuovo Testamento si trovano in qualunque edizione della Bibbia. Per chi non ne avesse ancora una, si consiglia La Bibbia di Gerusalemme, Bologna, EDB (edizione 2009 o successiva). Esiste anche una edizione, più piccola, del solo Nuovo Testamento: Il Nuovo Testamento. Da «La Bibbia di Gerusalemme», EDB (con copertina rigida o flessibile). Il testo della Bibbia si può facilmente trovare anche in internet; per esempio, in: www.bibbiaedu.it.

«Per la lettura si suggerisce di scegliere un momento e un luogo tranquilli – consiglia monsignor Stercal -. Meglio, forse, in una chiesa, davanti al tabernacolo. Bastano proprio pochi minuti. I più coraggiosi potrebbero anche tenere un “diario di viaggio” del proprio percorso di lettura, annotandovi, qualche volta, un pensiero, una domanda, uno spunto di preghiera…».

Ecco l’articolo pubblicato nel 2020 dalla Rivista del Clero che presentava l’iniziativa.

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