Vescovo di Monze (Zambia), 76 anni, ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età. È stato il primo sacerdote “fidei donum” ambrosiano a essere consacrato vescovo

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È stato il primo sacerdote ambrosiano fidei donum a diventare Vescovo, nel 1999, e ora ha lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti di età. Lunedì 10 febbraio papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Monze (Zambia) presentata da monsignor Emilio Patriarca in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico, e ha nominato nuovo vescovo don Moses Hamungole, del clero di Lusaka, direttore dei programmi di lingua inglese e kishwahili della Radio Vaticana.

Nato nel 1937 e ordinato sacerdote nel 1962, Patriarca è stato vicerettore del Seminario minore di Masnago fino al 1966. In quegli anni ha maturato la scelta di partire per la missione. Dopo un anno di preparazione, nel 1968 è giunto in Zambia, dove è rimasto fino al 1981 con l’incarico di parroco a Lusitu.

Dopo il suo rientro in Italia, il suo primo incarico è stato quello di direttore spirituale del Seminario maggiore diocesano. Nel 1984 ha chiesto di tornare in Africa ed è quindi stato inviato nella diocesi di Monze, nel sud dello Zambia, dove già operavano altri sacerdoti ambrosiani. Per anni ha ricoperto il semplice incarico di viceparroco: una sua scelta, motivata dalla convinzione che, per quanto possibile, fosse il clero locale a guidare le comunità parrocchiali. Forse proprio questa sua disponibilità e questo suo amore per la Chiesa africana ha fatto sì che, il 19 settembre 1999, venisse chiamato a diventare pastore della diocesi che stava servendo con tanta umiltà (una delle due nelle quali è distribuita la presenza ambrosiana nel Paese: l’altra è quella di Lusaka).

In occasione della sua consacrazione episcopale – per mano del cardinale Carlo Maria Martini, recatosi appositamente in Zambia – monsignor Patriarca ha scelto quale motto una frase di San Paolo («La mia grazia ti è sufficiente») e quale stemma una raffigurazione con la carta geografica dell’Africa su cui sono sovrapposti il pastorale, una tenda e la parola «Shalom» (Pace). In tutti gli anni della sua attività in Africa è stato sostenuto dall’associazione “Amici di monsignor Emilio Patriarca”, nata a Varese proprio allo scopo di aiutarlo attraverso la raccolta di fondi per le attività pastorali e caritative. Amicizia e desiderio di condivisione hanno determinato negli anni un intenso via-vai di persone e materiali tra Varese e l’Africa.

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