Dal 22 al 27 settembre Philadelphia ospita l’VIII Incontro mondiale, che fa seguito a quello svoltosi a Milano nel 2012. Il tema è «L’amore è la nostra missione. La famiglia pienamente viva». Monsignor Tremolada rappresenterà l’Arcivescovo

di Luisa BOVE

tremolada

«L’amore è la nostra missione. La famiglia pienamente viva» è il titolo dell’VIII Incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Philadelphia (Usa), dal 22 al 27 settembre. Vi parteciperanno migliaia di congressisti con delegazioni ufficiali provenienti da 150 Paesi. Per la Diocesi di Milano, che ha ospitato la precedente edizione di Family, la partecipazione di quest’anno sarà come un passaggio del testimone. Sono previsti un centinaio di interventi con relatori di fama internazionale che rifletteranno e si confronteranno sui grandi temi che oggi vedono la famiglia protagonista nella Chiesa e nel mondo In rappresentanza del cardinale Angelo Scola partirà per gli Stati Uniti monsignor Pierantonio Tremolada, Vescovo ausiliare della Diocesi ambrosiana e Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i sacramenti.

Che cosa si aspetta e con quale sentimento si prepara a partecipare all’Incontro mondiale delle famiglie?
Sono convinto che vivremo un grande evento di Chiesa. Sentiremo viva l’azione dello Spirito santo che ispirerà la riflessione, ma soprattutto ci farà sentire uniti nella fede e nella carità. Sono inoltre felice e onorato di rappresentare il nostro Arcivescovo e tutta la Diocesi. Sarà presente con me anche un gruppo di famiglie di alcune diocesi della Lombardia, guidato da don Edoardo Algeri, Consulente etico per la Pastorale della Famiglia a livello regionale.

Il precedente evento nel giugno 2012 era dedicato al lavoro e alla festa. Ora l’attenzione della Chiesa si sposta su un tema caro a papa Francesco, la missione, di cui si parlerà a Philadelphia, ma anche al Sinodo dei Vescovi che si terrà a Roma in ottobre…
L’invito di papa Francesco è forte e chiaro. Sarà interessante vedere come sarà sviluppato nel corso dell’incontro. Occorre aiutarsi a capire in che senso e in che modo la famiglia svolge la sua missione nel mondo di oggi. Incontrare famiglie in cui gli affetti sono veri e l’azione educativa intensa è per tutti motivo di grande consolazione. La bellezza del vissuto familiare è una delle vie privilegiate attraverso le quali Dio fa giungere agli uomini la sua. Ma la famiglia è anche soggetto di evangelizzazione, come sottolinea il nostro Arcivescovo. Prendendo sempre maggiore coscienza del valore della sua vita quotidiana, la famiglia trasmette la forza e la gioia della vita redenta.

Nella Messa conclusiva del 27 settembre sulla Benjamin Franklin Parkway il Papa consegnerà il Vangelo di Luca, il Vangelo della misericordia, ad alcune famiglie dei 5 continenti. Un mandato chiaro nel segno dell’annuncio…
Se l’anima del Vangelo è la misericordia, le famiglie sono il primo luogo in cui la si sperimenta. In esse si impara a donare e ricevere, ringraziare, dialogare, sostenersi, stimarsi, perdonarsi. Che cosa questo significhi giorno per giorno lo insegnerà la fede che anima i cuori. Sono convinto che il prossimo Sinodo sarà di grande aiuto a tutti coloro che desiderano fare della loro vita familiare un luogo di vera santificazione.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi