Appuntamento venerdì, dalle 9.30 alle 12.30, presso il Teatro San Marco di Cologno Monzese. Il Vicario monsignor Carnevali riferisce dell’ultimo incontro svoltosi nella Zona VI

di Nino PISCHETOLA

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Nell’ultima lettera pastorale Alla scoperta del Dio vicino, l’Arcivescovo così si esprimeva: «L’Anno della fede è occasione per rinnovare la grazia del Sacramento dell’Ordine e della propria consacrazione. Proprio a coloro che devono prendersi cura della fede degli altri raccomando momenti di condivisione e di riflessione sulla cura della propria fede».

Accogliendo queste indicazioni, i presbiteri, i religiosi, i diaconi in questi mesi si incontrano con il cardinale Angelo Scola per riflettere insieme sul tema “La fede dei ministri ordinati e le sue tentazioni”. Dopo Milano (Zona pastorale I), Venegono (Zona II, Varese), Eupilio (Zona III, Lecco), Rho (Zona IV, Rho), Seveso (Zona V, Monza), San Donato Milanese (Zona VI, Melegnano), è in programma l’incontro dell’Arcivescovo con i presbiteri, i religiosi e i diaconi della Zona pastorale VII (Sesto San Giovanni). Si terrà venerdì 8 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30 a Cologno Monzese presso il Teatro S. Marco (via S. Marco).

Iiniziando con la recita dell’ora media, il Cardinale inviterà tutti a un incontro di “condivisione” sul tema indicato. Dopo i primi interventi già “sollecitati” tutti potranno intervenire (a esaurimento del tempo a disposizione) parlando della propria esperienza di prete. L’Arcivescovo risponderà come è suo solito. Sarà favorita anche la presenza dei preti anziani attraverso passaggi in auto.

Il 15 gennaio scorso si è invece tenuto a San Donato Milanese, l’incontro con il clero della Zona pastorale VI, Melegnano). «Molti sono stati gli interventi in ordine al tema della fede del prete – riferisce il vicario episcopale monsignor Franco Carnevali – che hanno messo in evidenza alcune esperienze positive, altre problematiche e qualche interrogativo. Sia nei tre interventi preparati, di un parroco, un responsabile di Comunità pastorale e un vicario parrocchiale che si occupa della pastorale giovanile, come in altri che sono seguiti è emerso che proprio all’interno delle varie realtà si può realizzare la vita del prete. Soprattutto è emersa la necessità di una relazione tra i preti impedita a volte dagli eccessivi impegni. Si avverte, in questo senso, il bisogno di ordinare la propria vita di prete. L’Arcivescovo ha ascoltato – ricorda ancora monsignor Carnevali – ed è poi intervenuto riprendendo i vari aspetti della vita quotidiana del prete e le attenzioni da avere. Ha sottolineato il valore della carità intellettuale e ha invitato a servire il fratello anche preparandosi culturalmente e trasmettendo risposte appropriate agli interrogativi della gente».

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