Alle 18 il cardinale Scola presiederà la messa nella parrocchia di San Giorgio. Il prevosto don Sergio Zambenetti presenta la Missione popolare in corso nella Comunità fino al 2 giugno

di Marcello VILLANI

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La Comunità pastorale “Maria Regina di tutti i Santi” di Casatenovo si prepara ad accogliere l’arcivescovo Angelo Scola domenica 26 maggio. Il prevosto, don Sergio Zambenetti, responsabile della Comunità pastorale, don Marco Rapelli, vicario della Comunità, i vicari per la Pastorale giovanile, don Andrea Perego e don Marco Zappa oltre ai vicari don Franco Annoni, don Angelo Galbusera e al residente don Luigi Colombo, insieme alle suore Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù che hanno una casa di riposo e le serve di Gesù Cristo di Agrate, attendono la visita dell’Arcivescovo con spirito non solo di accoglienza, ma di speranza.

Don Zambenetti spiega che il suo è un territorio cristianamente molto vivo e formato da cinque parrocchie (San Carlo di Valaperta, San Biagio di Galgiana, San Gaetano di Rogoredo, San Mauro di Campofiorenzo e la parrocchia centrale di San Giorgio): «La nostra Comunità è composta da 13 mila abitanti ed è nata il 1° dicembre 2006. Di strada ne abbiamo fatta già parecchia: ma per far sì che si vada ancora avanti abbiamo proposto la Missione popolare, iniziata con la Veglia di Pentecoste e in corso fino al 2 giugno». La Missione popolare è un momento importante di confronto interno alla comunità: «Dai piccoli ai grandi sentiamo il bisogno di essere confermati nella fede, nella speranza e nella carità e la Missione, guidata dai Frati Francescani e dalle Suore, può essere un’occasione favorevole per risvegliare il nostro spirito e il nostro desiderio di una relazione autentica con il Signore della vita. “E camminava con loro”: con questo slogan, che ci richiama l’esperienza dei discepoli di Emmaus, vogliamo affrontare la nostra Missione popolare per sentire la vicinanza di Gesù mentre i nostri cuori rischiano di essere smarriti e privi di entusiasmo a causa dei tanti problemi che assillano la vita di tutti i giorni. Ma in questo senso abbiamo già avuto buone risposte: l’happy-hour per adolescenti e giovani ha stupito i frati per numero e vitalità di questi ragazzi. Gli educatori sono stati molto soddisfatti».

Non mancano problemi, a Casatenovo: «I nostri sono problemi di lavoro, di operai in cassa integrazione, di crisi economica. Ma la comunità reagisce. La risposta religiosa è sempre vivace». La Comunità è diffusa su un territorio molto vasto, ma la realtà pastorale è coesa: «Le nostre parrocchie sono molto tradizionali, a livello di fede – spiega don Sergio – anche se l’arrivo di nuova gente, soprattutto di famiglie giovani dovuta all’urbanizzazione delle frazioni periferiche di Casatenovo, sta un po’ cambiando le cose. Si sta cercando di fare entrare queste nuove famiglie nelle vecchie tradizioni. Le parrocchie hanno mantenuto una loro identità e difatti abbiamo ancora cinque parrocchie con cinque oratori, quattro scuole dell’infanzia paritarie di ispirazione cattolica, una casa di riposo con 42 ospiti il cui presidente è il parroco, una comunità alloggio per dieci ragazzi con handicap fisici e mentali e un centro socio educativo diurno con trenta ragazzi disabili». Per don Sergio l’identità delle parrocchie si è conservata pur nel contesto comunitario: «Lavora molto bene la Pastorale giovanile: la buona riuscita della Comunità parte proprio da lì e pian piano si espande a tutto il resto. C’è un unico Consiglio pastorale, ma ci sono anche cinque Consigli affari economici e lavorano molto bene le Commissioni».

L’immigrazione in questa comunità non è un problema: «L’integrazione è abbastanza buona. I nostri immigrati partecipano agli oratori e alle scuole dell’infanzia di ispirazione cattolica senza problemi». La dispersione dei giovani non è drammatica: «È dovuta più al fatto che frequentano scuole superiori di altri territori: abbiamo due scuole superiori (un istituto professionale e un liceo multidisciplinare). Per il resto vanno a Monza, Sesto San Giovanni, Lecco, Oggiono…». Anche la Caritas è molto attiva: «La Caritas parrocchiale della Comunità, facente parte del Decanato di Missaglia, dispone di un centro d’ascolto, del banco alimentare e provvede ai fabbisogno di 135 famiglie».

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