La giornata parrocchiale dell’Azione Cattolica è l’occasione per presentare il servizio che l’associazione rende al territorio. Parla la presidente Silvia Landra

di Alberto RATTI

Azione Cattolica

Rimanere, andare e gioire! Sono questi i tre verbi che papa Francesco ha consegnato all’Azione Cattolica nell’udienza del 3 maggio scorso come traccia per il cammino associativo dei prossimi anni. Soltanto incarnando questi tre atteggiamenti – diceva il Papa all’Ac – «potrete portare avanti la vostra vocazione, ed evitare la tentazione della quiete, della chiusura e dell’intimismo».

Seguendo queste indicazioni, domenica 12 ottobre si celebrerà in tutta la Diocesi la giornata parrocchiale di Azione Cattolica. Come indica Silvia Landra, presidente diocesana di Ac, interlocutori dell’iniziativa saranno quattro tipologie di persone: «Coloro che già conoscono e frequentano le iniziative di Ac, ma non hanno ancora deciso se aderire oppure no; coloro che partecipano con entusiasmo a un movimento ecclesiale o a un’associazione diversa dall’Ac, e che rappresentano un motivo di dialogo per dare forza alle identità diverse, alla dialettica e all’unità dentro la Chiesa; coloro che riconoscono la presenza della comunità cristiana in un territorio, che vivono l’Eucarestia della domenica e altri momenti fra quelli che la parrocchia propone; coloro che vivono la fede come ricerca, e che con il loro atteggiamento serio e le loro domande, interrogano ogni credente ad andare più in profondità circa la propria fede».

Sarà l’occasione, quindi, per presentare il servizio che l’Ac fa e desidera continuare a rendere al territorio diocesano: contribuire concretamente all’unica missione evangelizzatrice della Chiesa, testimoniando nella quotidianità la gioia del Vangelo e ponendosi a servizio delle comunità locali secondo gli indirizzi pastorali del Vescovo. L’Azione Cattolica copre tutte le età della vita, cercando di far crescere ed esaltare il bene che c’è già e che si sviluppa dentro la storia. Lo fa nella forma della vita associata, valorizzando ciascuna persona – mai anonima, ma davvero protagonista – e l’insieme che esprime uno stile di comunione alternativo al disfattismo e all’individualismo di oggi.

Le varie realtà parrocchiali di Ac potranno così organizzare sul piazzale della chiesa uno «spazio di incontro» (gazebo, banchetto), dove esporre materiale e programmi e iniziative dell’Associazione, far conoscere le proposte per ragazzi, giovani, adulti e famiglie, offrire un caffè o vendere torte o libri della Cooperativa In dialogo; rivolgere un invito particolare a gruppi etnici presenti in parrocchia per conoscere quale ruolo vivano i laici nei loro paesi e offrire loro il percorso formativo dell’Ac come opportunità di conoscenza reciproca; proporre una cena o un pranzo con i sacerdoti/diaconi/religiosi e religiose come occasione per parlare dell’associazione, del suo rinnovamento e farla conoscere più a fondo.

Conclude Silvia Landra: «Vogliamo far conoscere a più persone possibili lo stile dell’Azione Cattolica, un modo bello e vero di essere cristiani credenti e credibili. Dall’attenzione all’interiorità e al confronto continuo con la Parola, dalla fraternità vissuta come valore imprescindibile per la vita di ciascuno alla responsabilità per gli altri e il mondo che ci circonda, vogliamo essere persone chiamate da Gesù a vivere e diffondere la gioia del Vangelo in tutti i luoghi e contesti che abitiamo».

L’Azione Cattolica di Milano raccoglie le sfide di questa epoca storica, piena di risorse comunicative ed espressive che fanno gioire e uscire fuori per incontrare gli uomini e le donne di oggi.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi