La crisi continua a colpire, le famiglie in difficoltà a pagare le bollette trovano un sostegno nella generosità degli ambrosiani: sei milioni di euro raccolti in quattro semestri. E all’appello si rinnova anche per Pasqua

Sono duecento le famiglie che attendono di ricevere un aiuto dal Fondo Famiglia Lavoro. Recentemente la commissione ha assegnato gli ultimi contributi, esaurendo così le scorte. Ma restano ancora inevase alcune domande che si prevede aumenteranno nelle prossime settimane, considerato il flusso costante di richieste. La crisi, infatti, continua a mordere e a colpire nel nostro territorio le persone più vulnerabili: lavoratori poco professionalizzati, di mezza età, italiani e stranieri senza troppe differenze.

Tanti sono i segnali che mostrano il perdurare di una situazione di forte sofferenze tra le famiglie della Diocesi di Milano. Aumentano, per esempio, le persone che hanno esaurito i risparmi e non riescono più a far fronte ai debiti, spesso contratti per il mutuo della casa. Secondo una recente indagine della Fondazione anti usura San Bernardino il 10% di chi ha contratto un debito nel 2014 non è stato in grado di onorarlo. Le sofferenze bancarie sono più che raddoppiate negli ultimi 7 anni. Proprio a causa della crisi, visto che il 40% delle persone sovra-indebitate ha perso il lavoro o ha subito una riduzione del reddito proprio negli ultimi anni di recessione.

Inoltre per “i poveri più poveri”, tra gli utenti dei servizi Caritas, è diventato un problema persino poter sostenere i costi crescenti dell’acqua, anche a Milano, che rimane in Italia una delle città dove la si paga di meno. Secondo i dati raccolti dai centri di ascolto della Caritas Ambrosiana le richieste di aiuto per il pagamento delle bollette sono state nel 2014 quasi 1400 e sono aumentate di tre volte rispetto al 2009.

Di fronte a questa situazione è stata grande la generosità degli ambrosiani. In quattro semestri il Fondo Famiglia Lavoro ha raccolto oltre 6 milioni di euro. «Questi risultati dimostrano il grande senso di solidarietà che attraversa ancora molti settori della nostra società, il mondo cattolico in particolare – spiega Luciano Gualzetti, segretario generale del Fondo -. I parrocchiani stanno facendo fronte al ritardo della ripresa economica sempre annunciata, ma non ancora arrivata. Noi continueremo a fare appello ai tanti cittadini che ci hanno sostenuto in questi anni. C’è bisogno ancora dell’aiuto di tutti».

A Natale, grazie all’iniziativa benefica “I regali del Cardinale” erano stati raccolti oltre 100 mila euro. Certamente anche a Pasqua i fedeli si ricorderanno della famiglie più in difficoltà.

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