Don Alberto Colombo, direttore del Centro Diocesano Vocazioni e responsabile dell’Équipe di pastorale vocazionale del Seminario, parlando dei cammini per preadolescenti e adolescenti

di Ylenia SPINELLI

Don Alberto Colombo

«Sono davvero contento, perché mi accorgo che il cuore dei ragazzi e delle ragazze è in ricerca di un senso pieno della vita ed è questo desiderio che aiuta a conoscere il volto di Gesù». Così si esprime don Alberto Colombo, direttore del Centro Diocesano Vocazioni e responsabile dell’Équipe di pastorale vocazionale del Seminario, parlando dei cammini per preadolescenti e adolescenti.

Quest’anno della Comunità San Martino fanno parte 16 ragazzi, mentre nella Comunità Adolescenti sono in 22, cui si aggiungono le 26 ragazze della proposta «A casa di Marta e Maria», che da pochi mesi si è aperta anche alle 18enni. «Abbiamo pensato quest’ultimo gruppo come proposta ponte tra la nostra e quelle di Azione cattolica o pensate dai diversi istituti secolari e religiosi presenti in Diocesi», spiega don Colombo, che tiene a precisare che l’aggettivo «vocazionale» non deve far pensare a cammini che indirizzano verso il sacerdozio o la consacrazione nella verginità. Si tratta infatti di iniziative pensate per quei ragazzi e quelle ragazze che hanno deciso di approfondire il loro percorso di crescita spirituale per capire meglio cosa «sentono dentro» e orientare così le loro scelte future. Per questo grande importanze assumono gli incontri con testimoni che vivono vocazioni diverse.

Don Colombo tiene poi a ricordare un’altra iniziativa che si sta diffondendo in Diocesi: i Centri vocazionali, promossi sul territorio da preti e consacrate, con la collaborazione di educatori e catechisti. Si tratta di un ritiro mensile, durante il quale si prega, si celebra la Messa con tutta la comunità e si lavora sul Vangelo con il metodo della biro a quattro colori proposto su Fiaccolina, la rivista per ragazzi a cura del Seminario. L’ultimo nato tra i Centri vocazionali è quello di Castelveccana, ma vanno ricordati anche quelli di Porlezza, Barzago, Giussano, Parabiago, Castellanza e Civate. «Qui una casa parrocchiale è stata messa a disposizione per i ritiri spirituali dei ragazzi – spiega don Colombo – con una cappellina, molto bella e curata, dedicata alla vita del re Davide».

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